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Come essere una persona positiva rimanendo se stesse

Sorridere è sempre fonte di gioia ed è contagioso, ma non sentirti mai obbligata a farlo.

Come essere una persona positiva rimanendo se stesse

Sorridi, c'è sempre una ragione per farlo!

Sicuramente non è un buon momento per il mondo, e per tutto quello che stiamo attraversando dall'inizio della pandemia.Ognuno reagisce o cerca di farlo come può, appoggiandosi alla fede, o cercando di vedere il famoso bicchiere mezzo pieno e guardare il lato positivo delle cose.Ma non sempre questo funziona, perchè cercare di combattere come realmente ci sentiamo e cercare allo stesso tempo di essere positivi ad ogni costo, potrebbe essere anche peggio, perchè si nasconde per primi a noi stessi come realmente ci sentiamo cercando di identificarsi in qualcosa che non siamo. Abbiamo a che fare con sensi di colpa, con false credenze, con il famoso adagio  "mal comune mezzo gaudio",e ci diamo mille scuse per combattere il fatto che non ci sentiamo bene ma che "dovremmo essere positivi".Il dolore può arrivare per la perdita di una persona cara, ma adesso quello che stiamo perdendo è il modo di vivere al quale eravamo abituati, e anche questo porta dolore.Ci portiamo tutti dietro il lutto di non vivere più il modo di vivere consueto e quello che vivevamo pre pandemia.Una vita diversa, nella quale potevamo toccarci, socializzare liberamente, andare a eventi sportivi, lavorare nei nostri uffici, viaggiare e vivere senza la paura quotidiana di contrarre un virus potenzialmente mortale.

A ciò si aggiunge un altissimo livello di incertezza sul futuro. Infatti non possiamo purtroppo leggere da nessuna parte e nessun esperto potrà rispondere su quello che arriverà e che dovremo ancora affrontare, o cosa succederà e cosa dovremmo fare. Il futuro è molto incerto, e questo non è facile da affrontare. Anzi, è difficile.

Positività tossica:L'importanza di riconoscere il dolore

Ed ecco che si parla di positività tossica, che altro non è che quell'atto che ci porta ad ignorare le emozioni negandole direttamente o indirettamente. Dovremmo tutti ricordarci che non si può fare una netta distinzione tra sentimenti negativi e positivi e auto condannarsi. O si finisce per diventare una società di persone che si negano la possibilità di accettare la sofferenza, di ammettere che siamo anche fragili e che dietro il riconoscimento delle nostre fragilità si cela al contrario una grande forza, reale o potenziale, ossia di chi siamo o di chi e cosa potremo diventare, anche accogliendo il fatto che magari non abbiamo voglia di ridere per un giorno o che non ci sentiamo felici.Volere ridurre il dolore non lo rende meno vero, fare finta di non vedere le cose non le fa sparire.Come se mettiamo una poltrona sopra della polvere, possiamo smettere di vederla ma non per questo la polvere sparirà. Si tratta di rimuovere la poltrona, fare la fatica di vedere la polvere e di pulirla.Rifiutando pensieri negativi, in realtà ne richiamiamo di maggiori e alla fine sopprimiamo i sentimenti, accrescendoli, esattamente come sotto quella poltrona se non togliamo la polvere se ne accumulerà di più.E tutto questo può portare inevitabilmente ad un punto di rottura.

Superare il dolore in modo sano

Esiste una via di mezzo tra l'essere dei tossici positivi e delle persone depresse o costantemente negative.

 

Concediti la possibilità di avere dei sentimenti

È essenziale prestare attenzione alle tue emozioni mentre si presentano e affrontarle completamente. Le fasi tradizionali del dolore sono la negazione, la rabbia, la contrattazione, la depressione e poi l'accettazione. Probabilmente non sarà un percorso semplice e ci saranno molti dossi lungo il percorso, ma imparare a identificare ciò che provi, accettare quello che senti e trasformarlo è il fondamento del benessere emotivo. 

Evita qualsiasi dipendenza

Un bicchiere di vino la sera o una birra ogni tanto non crea nessun tipo di problema, ma tra il rilassarsi con un bicchiere di vino in mano o con un aperitivo, e sentire il bisogno di sostanze  quali droghe o alcol per affrontare il dolore è un'altra cosa. Può farti dimenticare di come stai per un po' ma dopo quel dolore tornerà e tornerà ancora più grande. Così è per tutto quello che non affronti. Se ricevi una multa e la metti da parte,con il tempo dovrai pagare di più no? Tutto quello che non affrontiamo torna sempre e torna con un prezzo più alto da pagare.

Durante la pandemia purtroppo non solo stiamo assistendo ad un aumento dei casi di suicidio, ma anche ad un aumento di abuso di sostanze stupefacenti e alcol e questo sarebbe assolutamente da evitare.Non c'è nulla di male ad ammettere il proprio dolore o la propria debolezza e neanche a cercare un aiuto.

Coltiva le relazioni sociali

Parlare e connettersi con gli altri adesso è oltremodo importante, proprio perchè abbiamo una limitazione nelle interazioni sociali. E non dovremmo delegare le nostre interazioni solo a social, sms e whattsapp, ma alzare il telefono e parlare, o utilizzare altre tecnologie quali zoom o Skype che ci permettono di vedere altre persone se e quando non possiamo incontrarle.Tutto questo è utile per migliorare il livello di connessione umana di cui tutti abbiamo bisogno. Se non puoi incontrare molte persone puoi inoltre mantenere una cerchia ristretta di persone e amici dei quali ti fidi per organizzare insieme delle attività che sono concesse nel rispetto, ovviamente della sicurezza tua e di quella degli altri.