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I tassi di suicidio sono in aumento soprattutto tra le donne, anche famose, ma cosa nasconde la mente di un suicida?

Cosa nasconde la mente di un suicida?

I perchè di un gesto così estremo

Il numero di persone che muoiono per suicidio negli ultimi due decenni, nei paesi occidentali è aumentato di circa il 30%.E purtroppo sta aumentando in maniera drastica tra ragazze e donne.

E la maggior parte delle donne che si suicidano è nella fascia della tarda mezza età. Di solito tra i 45 e i 64 anni.Una tendenza certamente preoccupante.La scienza ha provato a studiare questo fenomeno ma al momento non ci sono risposte certe salvo che lo stress è sicuramente un fattore di rischio comune in tutte le donne che hanno commesso questo gesto così estremo.

Infatti il suicidio è l'ultimo atto che viene compiuto quando una persona si sente totalmente sopraffatta, e i livelli dello stress delle donne sono in realtà aumentati negli ultimi decenni, per la mole di lavoro cui si trovano a far fronte tra gli impegni di casa e lavoro e la pressione della responsabilità, spesso neanche condivisa a causa dell'altissimo numero di divorzi e di donne che da sole si fanno carico dei figli, quando gli uomini sfuggono alle loro responsabilità.E nella tarda mezza età, oltre ai propri figli e al lavoro, molte donne cominciano a doversi anche fare carico dei genitori diventati ormai anziani e spesso bisognosi di cure.Il tempo per prendersi cura di sè  diventa difficile da trovare, e anche ottenere il sostegno sociale se non si hanno risorse economiche sufficienti.Allo stesso tempo, il fatto sconcertante è che anche il suicidio in ragazze in età adolescenziale è decisamente in aumento,e quindi la società si deve porre il problema del perchè questo accade e adottare di conseguenza delle specifiche misure di prevenzione.Limitare l'accesso a strumenti che possono portare al suicidio, come le armi per esempio è uno dei mezzi attraverso i quali si può contenere l'evoluzione del fenomeno.Occorre inoltre un migliore sostegno sociale e psicologico cui si possa accedere più facilmente anche se non si hanno sufficienti mezzi economici, e ognuno di noi può inoltre fare la propria parte imparando a riconoscere eventuali segnali di disagio nei componenti della propri famiglia e nella cerchia di amici e conoscenti. Fare attenzione per esempio a improvvisi cambiamenti di comportamento, o di umore, se qualcuno che ci sta vicino risulta improvvisamente più irritabile del solito o tende a isolarsi .Il segnale fondamentale che come esseri umani civili dovremmo mandare è fare sapere alle persone che non sono sole, perchè  alla fine il suicidio, è anche e soprattutto una risposta alla solitudine, reale o percepita, ed è il segnale di una profonda mancanza d'amore.E si può essere tutti più uniti e in questo momento di forzato ritiro dalle  nostre "normali" vite quotidiane, a causa dell'emergenza coronavirus, potremmo avere la fortuna di riscoprire l'importanza di un abbraccio che adesso non possiamo dare, e riscoprire l'importanza dell'amore e della solidarietà in senso generale.

Può sembrare semplice, ma può fare davvero una grande differenza.