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Ti puoi fidare dei supermercati?

Siamo davvero consapevoli dell'impatto delle nostre scelte sul futuro del Pianeta e dell'umanità?

Il futuro del pianeta

Non tutto è come sembra

Quando compri un pacchetto di carne al supermercato e il brand riporta il nome di una fattoria, che cosa ti viene in mente? Ti immagini una fattoria dove gli animali vivono liberi, le galline che razzolano felici in un campo di erba e alberi, ti immagini insomma qualcosa che abbia a che fare con la Natura e ti senti sicura di quel brand che ha utilizzato nome e immagini volte a farti pensare proprio questo. E questo è il potere del marketing, basato sullo studio delle abitudini dei consumatori ma non solo. Il marketing lavora sull'infelicità delle persone, e su come trovare il modo di creare l'illusione della felicità.E così anche la pubblicità, il cui scopo dovrebbe essere quello di informare e non ingannare i consumatori. Dietro immagini e video strappalacrime, dietro famiglie felici, e fattorie in campagna, ci sono persone che studiano come ingannarti, e anche se non ci credi finisci per acquistare quei prodotti perchè se guardi la televisione o sfogli riviste on line o stampate, tuo malgrado quelle immagini ti "entrano dentro".

Ci sono industrie il più delle volte basate sul profitto a discapito della salute e del benessere degli animali e e della salute dei consumatori.Brutto da dirsi ma è la realtà. Forse che anche noi di SEMPLICE non viviamo di pubblicità? Tutti gli editori vivono di pubblicità, ma per esempio noi abbiamo scelto di selezionare i messaggi che veicoliamo e comunicare aziende e prodotti nei quali siamo i primi a credere, affinchè la pubblicità diventi uno strumento vero di informazione, e non un lavaggio del cervello.

 

Ci sono ancora aziende e marchi di cui ti puoi fidare, ma devi anche imparare a leggere le etichette.Conoscere le diciture sulle etichette per sapere che cosa stai acquistando.Oggi la pubblicità ha meno presa sulla massa, perchè i consumatori sono più attenti e meno propensi a credere alle favole, ma non dobbiamo farci ingannare dalla grafica di un brand e dai messaggi pubblicitari, o dalla scritta BIO che non sempre è garanzia di salute e di basso impatto ambientale. Perchè dovremmo acquistare delle pere bio che vengono dal Cile per esempio, o dei semi di zucca che vengono dalla Cina? Se anche fossero davvero bio, qual'è stato l'impatto ambientale del trasporto aereo? In più secondo voi la frutta che viene da ore e e ore di volo può essere stata raccolta matura?E sapete come varia l'apporto di sostanze nutritive di un frutto raccolto maturo rispetto a uno che è maturato nelle stive di un aereo o nella fruttiera di casa vostra?

 

Possiamo fare la differenza perchè l'offerta nasce dalla domanda

Ci sono mercati rionali ormai in ogni città in Italia, cooperative e gruppi di agricoltori che vendono i loro prodotti nei mercati, prodotti nati ancora dal sudore della fronte e non dallo sfruttamento del lavoratore.

Alimenti tirati su con il sole, con l'acqua, con l'amore e la passione.E a Km ZERO. Dobbiamo imparare a proteggerci, a leggere le etichette, a mangiare meno e meglio. L'industria alimentare ha snaturato le nostre abitudini, ci ha cambiato i gusti, e anche se in Europa le leggi e i controlli sono più severi, spesso neanche i supermercati sono in grado di tracciare completamente le loro catene di approvvigionamento. Il consumatore può fare la differenza, boicottando le aziende che non si dimostrano attente alla nostra salute, o che trasmettono messaggi fuorvianti per convincerci ad acquistare.Inoltre stiamo distruggendo la Terra con gli allevamenti intensivi, perchè mangiamo troppo e male, e le aziende continuano a fare profitti di pochi per affamare nel tempo sempre più persone.E la nostra salute non va meglio.La prima ragione di morte è il cibo. In una parte del mondo il troppo cibo,in altre parti del mondo l'assenza totale di cibo. Le risorse della Terra non sono infinite e tu, noi, possiamo fare la differenza, per il futuro dei nostri figli e di quanti verranno ancora in questo mondo, cominciando ad assumersi la responsabilità nelle scelte che facciamo ogni giorno, nello scegliere non la cosa più comoda solo per noi, ma la cosa che possa garantire maggiore benessere per tutti.E se noi cambiamo, la nostra domanda cambierà e con essa potranno cambiare le risposte delle aziende che sosteniamo con i nostri acquisti. Per un'umanità migliore e per un futuro più semplice. 


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