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L'esaurimento psico fisico da superlavoro è più comune di quanto si pensi, ma come prevenirlo?

Evita l'esaurimento psico-fisico da superlavoro con i consigli degli esperti. 

Burnout, l'esaurimento da lavoro adesso fa parte delle malattie mentali classificate dall'OMS

La sensazione di esaurimento in ufficio a causa del lavoro è sempre più comune secondo le statistiche e adesso ha anche un nome in inglese:Burnout!

L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha recentemente aggiunto il termine "burn-out" alla classificazione internazionale delle malattie, un manuale utilizzato dagli esperti della salute mentale in tutto il mondo. Nell'aggiornamento, l'OMS  lo ha definito un "fenomeno occupazionale".Dal momento che accade sul lavoro e si verifica a causa del superlavoro, il burnout è un concetto relativamente nuovo che si dovrebbe imparare a gestire. Ma come ?  Ecco quello che abbiamo cercato di chiarire intervistando alcuni esperti nel campo della salute del lavoro per trovare potenziali soluzioni al problema. 

Di cosa si tratta esattamente?

"Il burn-out è una sindrome che è la diretta conseguenza dello stress che si accumula al lavoro se non viene correttamente gestito. Il burnout è caratterizzato da tre aspetti principali: sentimenti di esaurimento o esaurimento energetico, maggiore distanza mentale dal proprio lavoro (o sentimenti di cinismo relativi al proprio lavoro) e ridotta efficacia professionale. Il fenomeno si riferisce specificamente al "contesto occupazionale" e non dovrebbe essere usato per descrivere esperienze in altri ambiti della vita.

Quali sono i sintomi?

Tutti i datori di lavoro dovrebbero stare attenti ai dipendenti che mostrano una "perdita di interesse per quello che stanno facendo", e verificare se alla base vi è una carenza di sonno,o di cibo e dovrebbero inoltre porre attenzione ai cambiamenti generali nel comportamento come la perdita di loquacità in un dipendente.

Il burnout non va confuso con il normale stress e affaticamento quotidiano al lavoro ma come un vero e proprio esaurimento, collegato ovviamente all'occupazione.Accade quando si investe troppo emotivamente sul lavoro stesso, quando si trascurano i primi segnali e avvisaglie di stress e non si fa nulla per sentirsi meglio.

Se pensi di essere in un a situazione di burnout devi assolutamente cercare un aiuto professionale, in quanto i sintomi tendono a peggiorare nel tempo e incoraggiano l' isolamento, fino a d arrivare a portare ad uno stato depressivo.

Come comportarsi con il datore di lavoro se senti che sei esaurito/a

Se si ha bisogno, si dovrebbe richiedere un permesso per recarsi dal medico, al quale spetterà la diagnosi e l'eventuale certificazione. Dopodichè è bene parlare con il proprio datore di lavoro e consegnarli il certificato medico.E' consigliabile anche consultare uno psicologo professionista che potrà essere di valido aiuto per aiutarvi a superare il problema in maniera più efficace e veloce.

Qual'è il migliore modo per prevenire l'esaurimento?

I datori di lavoro possono fare molto per prevenire il burnout dei propri dipendenti.Per esempio, creare un ambiente in cui le persone possano sentirsi a proprio agio e avere dei momenti di condivisione per parlare dei problemi che stanno magari attraversando nelle loro vite o sul lavoro stesso.Si tratta di promuovere quella sicurezza psicologica che aiuta ad alleggerire le emozioni negative fonte di stress. Inoltre sarebbe opportuno evitare di creare un ambiente troppo competitivo, e a delegare turni di lavoro eccessivi e troppo lunghi e stressanti.E' assolutamente vitale per ogni lavoratore avere un fine settimana per riposare e astenersi dal lavoro se si è malati. Si contageranno inutilmente altre persone e non si sarà comunque produttivi.La chiave sta nel creare un ambiente armonioso, e di avere maggiori momenti di condivisione e comunicazione con il proprio team.Inoltre serve anche imparare ad avere una leadership che sia autorevole ma non autoritaria, avere maggiore empatia verso i propri collaboratori, anche se subordinati, e anche organizzare sul lavoro dei momenti di break dedicati al benessere, come qualche piccolo momento di meditazione o pausa per un breve massaggio distensivo, e un eventuale supporto psicologico o un life coach disponibile come risorsa ulteriore per i dipendenti,cosa che le aziende più all'avanguardia stanno sperimentando con un miglioramento decisivo della produttività che è strettamente collegata al livello di benessere del lavoratore.

Del resto non dovremmo mai dimenticare che non siamo delle macchine da produzione ma esseri umani, e come tali dovremmo essere trattati.

 


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