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Come crescere i bambini e educarli alla resilienza

Insegnare a un bambino a diventare emotivamente resiliente è molto importante e non devi mollare: non si nasce con un manuale per farlo, ma informarti e provare riprovare senza mai mollare è l'unico segreto che ci sentiamo di condividere. E poi leggi questo articolo.

Come insegnare ai propri figli la resilienza

Nell'era del perfezionismo, dove tutti siamo così pressati a fare tutto sempre in maniera perfetta, non è facile sbagliare. E così come è difficile perdonarsi gli errori che commettiamo, è anche difficile perdonarli ai nostri figli e pretendiamo perfezione troppo spesso anche da loro, così che i bambini molto spesso hanno il timore di sbagliare. ma imparare a sbagliare, ad accettare i propri errori, è importante per noi come per i nostri figli. E dobbiamo insegnarglielo. E ancora, il migliore modo per insegnare a loro è quello di farlo prima noi stessi, come genitori. Anche se non ci piace vedere nostro figlio sbagliare dobbiamo accettarlo e lasciarlo imparare ad accettare i suoi piccoli fallimenti, aiutandolo a superarli e ad accettarli.Senza pretendere di risolvere tutto per lui.Per costruire la resilienza è importante imparare ad affrontare gli ostacoli e rimettersi in piedi. Avere tutto facile, e tutto risolto dai genitori produce l'effetto contrario, perchè si impara di più dai fallimenti che dalle vittorie, e quando le vittorie arrivano dopo i fallimenti sappiamo anche apprezzarle maggiormente.Sbagliando si impara ed è importante imparare, e imparare anche a non commettere gli stessi errori, ma la società e i  modelli di perfezionismo che ci mostrano, che non sono peraltro aderenti alla realtà provocano frustrazione facendo sentire i bambini e ancora di più gli adolescenti imperfetti e sbagliati. e non c'è niente di più lontano dalla verità. perchè ognuno è perfetto com'è.Importante anche leggere storie di personaggi importanti che sono arrivati al successo dopo avere sperimentato numerosi fallimenti, e condividerle con i nostri figli.Ma accettare il fallimento richiede di uscire dalla propria zona confort ed è questo che dobbiamo sempre fare per crescere, noi come genitori, e per aiutare i nostri figli a crescere e a imparare la resilienza. Fatta questa premessa, vediamo da dove cominciare.

1.Fai un passo indietro

Permetti ai tuoi bambini la possibilità di  fallire senza giudicarli.Lascia che perdano ai giochi quando sono piccoli, senza volerti mettere nel mezzo o consolarli o dirgli che non è giusto. Lasciagli vivere le loro piccole frustrazioni. Sii presente per parlargli e aiutarli ma non gli indorare la pillola e non mentirgli. Imparare a fronteggiare la possibilità di perdere senza che per questo vadano in pezzi è importante. Se i figli vedono che  i genitori possono accettare i loro fallimenti li sopporteranno meglio. e non aiutate sempre i vostri figli, non a scuola, non nello sport, perchè così facendo li deresponsabilizzate. lasciate che prendano dei brutti voti e che se ne assumano la responsabilità. Metteteli davanti alla realtà senza giudicarli. Spiegategli che ogni cosa che fanno ha un effetto e quell'effetto ne produrrà altri. Se per esempio prenderanno una materia a settembre perchè non si impegnano non è un problema in sè , ma dovranno studiare d'estate e quindi non potranno godersi le vacanze. Spiegate, non giudicate.Se perdono in un gioco di squadra, non correte a consolarli immediatamente, ma lasciateli elaborare la sconfitta. focalizzatevi piuttosto che sulla loro momentanea sofferenza, su quello che potranno imparare da quell'esperienza se gli darete il tempo di elaborarla.

2.Insegnagli l'auto-compassione

Aiutateli a vedere la realtà, insegnate loro a perdonarsi gli errori se ne fanno, dite loro che la prossima volta potranno fare meglio se si impegneranno di più. Sosteneteli nel dolore ma non correte a giustificali o a sgridarli. Tenete conto dei loro sentimenti, parlateci ma ancora una volta cercate di farlo senza giudicarli. In questo modo impareranno a diventare più forti e impareranno che una sconfitta non detrmina chi sono o chi saranno, è soltanto una cosa che può accadere a chiunque per diventare più forti, e se si perde una o anche due o tre volte non significa essere dei perdenti., Fate si che non si identifichino con i risultati che conseguono. comportarsi una o più volte da stupidi non significa essere stupidi. e questo vale anche per voi genitori. Non vi identificate con i vostri pensieri, e se sbagliate, perdonatevi e impegnatevi a fare meglio la prossima volta. Ancora, è solo un problema di causa-effetto, niente di più.Insegnateli a essere gentili verso sè stessi,e a perdonarsi per gli errori.

3.Enfatizza le lezioni

Il problema reale al quale dovete pensare e sul quale dovete riflettere, è che i vostri figli non imparano da quello che dite loro, ma da quello che fate. Le vostre reazioni hanno un impatto enorme sui vostri figli. Se non vanno bene in matematica, parlatene ma invece di focalizzarvi solo su quello, fategli vedere anche che magari vanno bene in altre materie e che non è la fine del mondo. Ancora una volta, instaurate un dialogo, non date troppo peso ai vostri errori ma imparate da essi, e insegnate ai vostri figli a fare altrettanto.

4.Condividi i tuoi errori personali

Potresti pensare che per essere un buon modello di genitore devi essere perfetto, che devi avere ogni risposta e costruire le risposte anche per i tuoi figli, ma non c'è niente di più lontano dalla verità. I figli non hanno bisogno di genitori perfetti, ma di genitori che li sappiano ascoltare senza giudicarli. Imparate a rispondere a una domanda di cui non conoscete la risposta semplicemente la verità. Non vi inventate risposte di comodo per rassicurare i bambini. Lasciate che trovino le loro. Inoltre fatevi vedere umani, condividete con loro i vostri errori, sapere di avere genitori imperfetti li farà sentire più a loro agio quando sbaglieranno, quando perderanno o quando non riusciranno ad avere immediatamente quello che vogliono. I ragazzi devono imparare a provare a fare meglio, le sconfitte devono servire a questo o andranno verso una vita di frustrazione e rinuncia, esattamente come accade per voi genitori, che magari smettete pure di mettervi in gioco per la paura di fallire.

5.Informati sui social media

Instagram e i social media spingono verso un modello di perfezione che è irreale. Ovviamente chi è che posta le proprie sconfitte o le proprie lacrime su Instagram? Li postiamo solo facce sorridenti, muscoli tonici e vittorie. Ma insegnate ai vostri figli i trucchi che si nascondono dietro ai social, o penseranno che la realtà è fatta di perfezione e si sentiranno imperfetti. Troppo grassi o troppo magri o troppo sbagliati. Proprio come voi. Ammetetelo se è vero, sennò meglio così ma rifletteteci e parlatene con i vostri figli!

6.Spingili sempre oltre la loro zona confort!


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