Se anche non ti sei convertita totalmente al "bio" cio sono alcuni frutti e verdure che dovresti scegliere rigorosamente bio. Vediamo quali e perchè

Di Susanna Serpieri

Sebbene sarebbe consigliabile acquistare sempre alimenti biologici, ci sono alcuni tipi di frutta e verdura che sono più soggetti di altri a essere contaminati da residui di pesticidi sintetici.Anche bassi livelli di esposizione ai pesticidi possono infatti essere particolarmente dannosi soprattutto per neonati e bambini piccoli che dovrebbero essere alimentati rigorosamente con frutta e verdura "sana".

Vediamo di seguito quelli che sono maggiormente contaminati:

Le fragole, i cui residui di antiparassitari sono aumentati soprattutto a causa della domanda fuori stagione, sono state trovate con tracce di residui di ben 20 diversi tipi di pesticidi.Nella classifica dei "veggie" più contaminati ci sono a seguire, le mele, gli spinaci, e le pesche. Negli spinaci sono stati trovati anche residui di permetrina, un insetticida che viene usato per trattare i pidocchi e respingere le zanzare, e che in dosi elevate può danneggiare il sistema nervoso.

 

Quindi, quali prodotti coltivati convenzionalmente sono sicuri da acquistare?

Tra i più sicuri da un punto di vista di resuidi di antiparassitari, il mais dolce e l'avocado, sebbene questi alimenti così come alla papaia e alla zucca estiva sono in molti casi provenienti da semi geneticamente modificati.Purtroppo anche alimentarsi con cibi OGM ha dei rischi per la salute per quanto ce li vogliano fare passare come sicuri. Ma quello che è sicuro per i profitti delle multinazionali non è detto che sia sicuro per la nostra salute.

Vediamo di seguito la classifica dei cibi più contaminati:

 

Fragole, spinaci,mele,pesche,pere,ciliegie,uva,sedano,pomodori,peperoni dolci,patate

E adesso quella di quelli meno contaminati da residui di pesticidi:

Mais dolce,avocado,ananas,cavolo,cipolle,piselli congelati,papaia,asparagi,mango,melanzane,meloni,Kiwi, cavolfiore e pomplemi.

Per una maggiore sicurezza, consigliamo di selezionare aziende agricole e cooperative biologiche possibilmente vicine alla zona di residenza ( il cosiddetto Km.0) e in ogni caso lavare la frutta e la verdura con acqua e bicarbonato (si consiglia di lasciarla a mollo per una mezzoretta)e poi risciacquarla bene sotto l'acqua corrente.

 

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