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Con l'anno nuovo si ha voglia di bruciare le cose vecchie, ma come decidere cosa?

di Patrizia Colbertaldo

Gettare e bruciare il vecchio è un compito emotivamente e fisicamente difficile, tanto per le cose materiali che per quelle che riguardano la sfera emotiva. Il nuovo anno però potrebbe essere un buon momento per alleggerire la casa dalle cose inutili e alleggerire anche il bagaglio emotivo che ci portiamo dietro: situazioni e persone dalle quali non riusciamo a staccarci, dolori e sofferenze che ci teniamo addosso parlandone e riparlandone in continuazione, cose che non ci piacciano ma dalle quali in in un meccanismo ai limiti del perverso, non riusciamo comunque a staccarci. Lasciare andare qualcosa per sempre, così come perdonare, che è poi un lasciare andare il risentimento e la rabbia verso qualcuno che ci ha ferito, è "una piccola morte", che ci espone verso l'ignoto, verso l'assenza di un dolore che a volte preferiamo al silenzio, che ci fa paura. E se sostituissimo la curiosità alla paura? Sarebbe da provare sapete? Perchè dietro la paura, si nasconde in realtà tutto quello che ci renderebbe felici. La paura è come un tunnel che se hai il coraggio di attraversare ti apre alla meraviglia della luce. Quando non gettiamo le cose in casa e che avremmo invece voglia in fondo di buttare i motivi sono un po' gli stessi, ma come si fa a decidere cosa gettare e cosa no?

Proviamo a vederlo insieme, e insieme prepariamoci a disfarsi di tutto quello che non ci serve! Pronti al fuoco? Parlo spesso di farsi le domande giuste, e la regola vale anche in questo caso. Prima di cominciare a buttare, bruciare o disfarsi di qualcosa facciamoci le seguenti domande:

1. Potrebbe servirmi un giorno? (vale anche per il dolore)

2.E' un regalo o qualcosa di cosiddetto valore affettivo e per questo lo tengo? (si ma se lo tieni a marcire in un cassetto, marcisce insieme ai ricordi che ti fai marcire dentro dei cosiddetti "amori passati" che poi se vai a guardare bene ti hanno fatto magari anche molto male).

3.Ho pagato un sacco di soldi per questo, come faccio a buttarlo? Ma se non lo usi, regalalo! (Anche il dolore ti è costato molto, ma cosa te ne fai? Affidalo!)

Rispondere a queste domande per fare un po' di pulizia è importante perchè se vi ci soffermate con attenzione, anche parlando di oggetti decisamente materiali, le motivazioni profonde che ci impediscono di buttare e di "lasciare andare via il vecchio" sono le stesse, e hanno una comune radice nella paura, radice che si infiltra tanto più nel terreno (noi) tanto meno la affrontiamo.La frase di rito con la quale ci inganniamo è il "non si sa mai" ( mi dovesse servire un giorno, oppure "lui/lei potrebbe sempre tornare).

Invece si deve sapere. Come? Facendosi le domande giuste o quantomeno delle domande diverse, che serviranno a mettere ordine nel caos e appiccare il fuoco di San.Silvestro.

Vediamo quali sono le domande:

 

1.Comprerei di nuovo questo oggetto oggi,e pagherei la somma che ho pagato a suo tempo? (oppure anche:farei di nuovo questa esperienza oggi? Mi rimetterei davvero se mi guardo dentro onestamente con lui o lei? E pagherei quel prezzo in dolore emozionale che ho pagato?

Se la risposta è NO, è arrivato il momento di disfarsene. Disfarsi dall'attaccamento, disfarsi dal dolore, e disfarsi dall'oggetto. VIA. Mettete nella scatola del fuoco o delle cose che darete via.

2.Se non avessi questa cosa (o questo dolore) la mia vita cambierebbe? Se la risposta è un NO (che poi magari diventerà un Si, ma probabilmente in meglio) allora è il momento di gettare.Per avere una casa più sgombra, e per avere una vita migliore.

Conserva solo l'essenziale, quello che ti serve, quello che usi, quasi sempre, non una volta all'anno e per di più forse. Se hai in casa tre paia di sci e non vai più a sciare da anni dalli via! Se dovessi mai tornare in montagna li noleggerai. Allo stesso modo se un dolore non fosse completamente superato tornerà, ma intanto prova a disfartene!

3.Questo oggetto che tengo da anni è così importante da prendere spazio nella casa dove vivo? E dove non trovo magari posto per le cose che invece uso? (Per il dolore emozionale è la stessa cosa:questo dolore merita davvero tutto lo spazio che gli sto concedendo riparlandone in continuazione?) Se la risposta è NO, gettalo! 

Quello che non ti serve crea caos, e il caos esterno determina quello interno e viceversa.
Appicca il fuoco!

4.Possiedo un oggetto simile che mi piace di più?(o ancora, c'è un lui o una lei, con i quali potrei considerare di uscire o una cosa che mi piacerebbe di più fare?) Se la riposta è SI, devi sbarazzartene.

La maggior pate delle persone ha la casa piena di cose che hanno la stessa funzione.

Che me ne faccio di 7 ombrelli se vivo da sola? O di 4 apriscatole? Regalali e tieni il necessario. Sono certa che troverai qualcuno che di ombrelli non ne ha neanche uno e grazie a te la prossima volta che piove non sarà costretto a bagnarsi. E tu libererai un po' di spazio.

Questo vale un po' per tutto, dagli ombrelli, alle spazzole per i capelli, ai vestiti che non indossiamo da anni. Se l'oggetto in questione è ancora in buone condizioni fatti la seguente domanda:

5.Questo oggetto potrebbe essere utile per un'altra persona?Se la risposta è SI donalo! Anche se l'hai pagato molto:anzi, vai fuori dalla tua zona comfort e regala quello che hai pagato di più! In cambio avrai cose migliori, perchè non vi è nessun dono che non venga ricambiato.Anche se il donatore non coincide con il ricevente.Nel bene e nel male.Vedrai che dopo che ti sarai fatto con onestà queste domande riuscirai a disfarti di tante cose inutili che ti appesantiscono la vita. Scommettiamo? Cosa? Ti pago i fiammiferi.

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