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Con il cambio repentino del tempo, molti italiani si sono ammalati. Sarà influenza o raffreddore? Come fare a distinguere tra i due?

di Serena Stanghellini

Qual è la differenza tra l'influenza o il raffreddore?

Benchè i sintomi non differiscano di molto vi sono delle differenze tra i due; vediamo come distinguere e come prevenire e curare entrambi.

 

Prevenzione

I raffreddori si diffondono facilmente, soprattutto quando si trascorre molto tempo a stretta vicinanza con altre persone, sia al lavoro che a casa o sui mezzi pubblici.

 e bicchieri. Infatti, i germi che si diffondono da tosse o starnuti possono sopravvivere fino a 24 ore, ed è per questo che prendere alcune semplici misure precauzionali è importante per voi e per le persone che vi circondano.La prima prevenzione consiste nel lavarsi bene le mani con acqua calda e sapone quando si torna a casa dal lavoro o dopo che si è preso un mezzo pubblico, ed evitare di condividere oggetti come asciugamani o tazze e bicchieri con persone che potrebbero essere infette.

Se sei alle fase iniziale del raffreddore usa sempre i fazzoletti di carta sia quando tossisci che quando starnutisci, e poi gettali nell'immondizia prima possibile.

Un mezzo di prevenzione efficace contro l'influenza, è inoltre quello di avere uno stile di vita adatto a rinforzare il sistema immunitario, e quindi curare l'alimentazione , fare esercizio fisico,e andare a letto ad orari regolari per evitare di trascinarsi dietro troppa stanchezza.

L'influenza può anche essere pericolosa, soprattutto se trascurata e questo riguarda particolarmente le persone anziane, o con gravi problemi di salute, e le donne in stato di gravidanza.

Sintomi

 

Sia il raffreddore che l'influenza sono malattie respiratorie e hanno sintomi moto simili, sebbene nel caso di influenza i sintomi sono più gravi e durano più lungo.

Il primo segno di un raffreddore è in genere un mal di gola, che però di solito scompare in un paio di giorni al massimo, dopodiché arrivano i problemi di congestione che fanno starnutire e colare il naso. Dal quarto o quinto giorno si può avere la tosse e particolarmente nei bambini può intervenire la febbre. L'influenza ha sintomi simili, ma sono più acuti e in più si aggiunge il mal di testa, la febbre, un indolenzimento generale e i dolori muscolari. Alcuni sintomi dell'influenza sono anche il vomito e la diarrea. Se i sintomi durano più di una settimana si può avere un'infezione batterica che richiede l'uso di un apposito antibiotico che andrà prescritto dal medico curante. La cosa importante però della quale pochi ancora tengono conto è che anche il raffreddore si diffonde rapidamente e pertanto è importante utilizzare degli accorgimenti per non infettare altre persone. Nel caso invece di influenza non dovresti mai trascurarla, e prevedere anche qualche giorno di riposo a letto per evitare di andare incontro a complicazioni indesiderate, che possono arrivare soprattutto se sei suscettibile alle infezioni. Il raffreddore non porta invece con sé alcuna conseguenza se non una sintomatologia particolarmente fastidiosa, ma l'influenza invece può portare alcuni rischi e conseguenze, così come anche un'infezione batterica che a volte può essere scambiata per un comune raffreddore. Le infezioni batteriche più comuni includono la bronchite acuta, la polmonite e la sinusite batterica e sono di solito causate dall'influenza e non dal raffreddore.

Il raffreddore si combatte stando un po' più a riposo, al caldo e assumendo al limite alcune medicine per aiutare ad alleviare la sintomatologia, che possono essere acquistate in farmacia senza bisogno di ricetta. Dovresti inoltre bere maggiori quantità di liquidi per evitare fenomeni di disidratazione. 

 

 

 

 

 

Se una banale influenza può metterti al riparo dai vari ceppi influenzali che si diffondono durante tutto l'arco dell'anno, se hai più di 65 anni o se hai particolari problemi di salute o se sei incinta, potrebbe essere il caso di valutare con il tuo medico la possibilità di effettuare una vaccinazione apposita. L'influenza di solito a meno che non intervenga un'infezione batterica non si combatte inoltre con gli antibiotici di cui a volte si fa un uso eccessivo e indiscriminato che oltretutto porta a non farli più funzionare quando invece se ne ha davvero bisogno. Se la febbre è molto alta si possono prendere degli antinfiammatori, e solo se dopo una settimana i sintomi non migliorano e l'influenza non passa sarebbe opportuno andare dal medico per una visita.

 

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