· 

Seil lavoratore è felice la produttività aumenta

di Cristina Malipiero

Credo che ogni azienda, piccola o grande potrebbe aumentare la propria produttività se puntasse sulla soddisfazione personale e la gioia dei suoi dipendenti, invece di concentrarsi esclusivamente sulla produttività. Da statistiche e studi effettuati sul tema in importanti università americane è emerso che otto ore al giorno" lavorate male" sono meno produttive di 4 o cinque ore. Ma cosa si intende per lavorare male? Il tempo che seduti al proprio posto di lavoro viene speso per esempio per connettersi ai social dal proprio smartphone, o a pensare ai propri problemi personali o ancora "assentandosi" come avviene purtroppo particolarmente negli uffici pubblici.

In termini di produttività 4 o 5 ore dedicate senza distrazioni al proprio lavoro sono migliori di otto ore con "distrazioni" costanti. Come cambiare? Non è un quesito facile, ma ogni azienda "moderna" dovrebbe preoccuparsi del livello di felicità dei propri impiegati, offrendo delle aree comuni di relax, garantendo dei percorsi dedicati con un life coach preparato che si possa occupare sia della motivazione e dell'ottimizzazione del tempo del management sia della soddisfazione e delle problematiche individuali degli individui "lavoratori" che sono per lo più sempre le stesse per ognuno anche se con sfumature diverse. Avete presente l'energia che si sprigiona quando siamo innamorati o quando ci arriva una buona notizia? In quel momento si sviluppano tutta una serie di ormoni che ci fanno sentire pieni di energia e che ci fanno portare a termine ogni compito senza fatica. Sono gioie momentanee ovviamente ma avete pensato se si potesse creare questo stato in ogni individuo a lungo termine? La risposta è si, e la risposta è data dal lavoro che ogni individuo può fare sullo sviluppo della propria consapevolezza e della sua relazione con gli altri e con l'ambiente. Ecco perché molte aziende nel Nord Europa o negli USA hanno inserito la figura del life coach e di altri esperti nei propri programmi aziendali. Esattamente come hanno creato dei luoghi di condivisione all'interno dell'azienda dove potere vivere qualche pausa di pura relazione sociale senza doversi nascondere dietro ad uno smartphone o al proprio laptop durante le ore che dovrebbero essere dedicate al lavoro. La produttività potrebbe aumentare e diminuire invece il tempo che le persone spendono al lavoro e questo potrebbe creare un ''effetto a cascata" di soddisfazione con più tempo libero per i dipendenti, e un livello di percezione diverso del lavoratore verso l'azienda. Così si creano dei team efficienti che possono produrre anche il doppio in minor tempo. Aiutare i dipendenti a gestire lo stress e i propri problemi garantirebbe un miglioramento della società perché se l'individuo cambia cambia anche la società.

Ci sono aziende che hanno per esempio accettato di ridurre l'orario di lavoro dei propri dipendenti, lasciando lo stesso stipendio e il risultato è stato a dir poco sorprendente! Come riportato dal New York Times un'azienda in Nuova Zelanda ha scelto addirittura di rendere permanenti i nuovi orari di lavoro ridotti, e i lavoratori sono stati più produttivi, si sono impegnati maggiormente nelle riunioni e hanno ridotto gli sprechi di tempo.

La vita di chi lavora è spesso una continua corsa affannosa tra il dovere conciliare un minimo di vita sociale e gli impegni di lavoro e della famiglia. Sapere che l'azienda ti fa lavorare meno se produci di più crea meno stress di per sé e rende il lavoratore più fidelizzato, perché sa di potere più tempo per se.

Un'ambiente attento alle esigenze dei collaboratori, li rende maggiormente attenti e produttivi, e sempre di più il lavoro, ogni lavoro dovrebbe essere considerato in termini di produttività piuttosto che di ore.

Creare dei programmi all'interno dell'azienda dove insegnare le tecniche di gestione dello stress e i "segreti" per gestire la propria vita e aumentare il proprio livello di soddisfazione, sarebbe per ogni società un'investimento utile, e potrebbe portarci a una società migliore, dove viene premiato chi si impegna e non chi si "strascica" otto ore scontento e con la testa distratta e nascosta dietro allo smartphone, sempre più connesso ai social e sempre meno ai propri impegni di lavoro e al proprio sé.

Scrivi commento

Commenti: 0