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Rischi il cancro se ti mangi le unghie

di Stefano Morvillo

Mangiarsi le unghie non è solo "brutto da vedere" perché le mani sono uno dei primi "biglietti da visita", ma secondo le ultime ricerche questo vizio sarebbe responsabile anche di provocare il cancro.

Le lesioni alla matrice ungueale causate dal vizio di mordersi le unghie potrebbero infatti dare vita a cellule cancerose responsabili di una rara e grave forma di melanoma, quello lentigginoso acrale.

Addirittura una ventenne britannica ha dovuto subire l'amputazione di un pollice per evitare la proliferazione delle metastasi.

L'antigienico vizio di mangiarsi le unghie potrebbe essere responsabile infatti di una rara e grave tipologia di melanoma, il cancro alla pelle più diffuso e letale. Si tratta del melanoma lentigginoso acrale nella forma subungueale, che si sviluppa proprio sotto alle unghie, sebbene ne esistano anche forme che aggrediscono le piante dei piedi e i palmi delle mani. Questa subdola neoplasia può essere facilmente scambiata con un semplice ematoma, ovvero un innocuo accumulo di sangue al di sotto dell'unghia dopo un trauma, e per questo può passare praticamente inosservata fino a quando le cellule cancerose non iniziano a invadere il resto dell'organismo.

Perché si può sviluppare mangiandosi le unghie?

Perché quando si mangiano le unghie si provocano delle lesioni al tessuto epiteliale e con esse arrivano i danni alla matrice ungueale dove si sviluppano poi le cellule cancerose che si cominciano a mostrare come strisce nere o marroni che pervadono l'unghia, e che devono essere subito controllate e mai coperte con lo smalto o ancor peggio  con il gel colorato. A volte però si presenta senza le tipiche strisce e in questo caso diventa più subdolo e difficile da individuare. Altre volte ancora la lesione può perfino sanguinare, e purtroppo quando ci si mangia le unghie spesso e per molto tempo come nel caso della studentessa inglese, si possono procurare delle lesioni terribili. 

 

Se vi mangiate le unghie dovete smetterla quindi cercando supporto in terapie che v portino a controllare l'ansia e lo stress che accompagnano sempre l'onicofagia. Solo se non avete nessuna lesione l'uso di una copertura in gel eseguita presso una onicotecnica specializzata potrebbe aiutarvi insieme al supporto psicologico a smettere, così come mettere sull'unghia delle sostanze apposite dal sapore molto amaro.

 

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