· 

Conosci i superfood italiani?

di Francesca Toscano

Secondo quanto emerge dal SANA , il 30° salone internazionale del biologico e naturale a Bologna, gli italiani sarebbero consumatori molto attenti all'alimentazione e cominciano a diffidare di prodotti bio definiti salutisti ma provenienti da paesi quali Cina o Turchia, dove le regolamentazioni sono diverse, e di prodotti che comunque devono attraversare l'Oceano e saranno anche bio ma arrivano con gli aerei e quindi hanno un forte impatto ambientale; inoltre i frutti se devono viaggiare a lungo non possono certo terminare  la loro maturazione sulla pianta. Gli italiani quindi si sono rivelati un popolo sempre più informato su quello che mette nel piatto e forse la moda degli integratori dai nomi improbabili di piante magari ottime ma lontane dalla nostra terra e dalle  nostre tradizioni sta scendendo. Abbiamo inoltre scoperto che l'Italia ha dei cibi naturali che hanno proprietà nutrizionali da "super food" e che sono diffusi in tutto il paese. Vediamone alcuni, tra i più interessanti  con le loro specifiche proprietà convalidate anche dalla scienza:

La Cipolla rossa di Cavasso Nuovo. Ricca di quercetina, è un toccasana contro lo stress e l'ipertensione e aiuta a ridurre il colesterolo.

Il Melone banana, ricco di antiossidanti, e di calcio, fosforo e potassio, aiuta  a combattere l'osteoporosi e le malattie cardiovascolari.

Le giuggiole, utili per chi soffre di pressione alta o di malattie alle alte vie respiratorie; combattono inoltre l'insonnia, gli stati di ansia e le palpitazioni.

L'Azzeruolo, albero simile al biancospino, possiede preziose proprietà medicinali, e i suoi frutti sono ottimi ricostituenti e tonici, mentre i fiori sono indicati nella cura dell'arteriosclerosi e contro l'ipertensione.

Le mele e le pere cotogne, ricche di pectina, aiutano a tenere sotto controllo il livelli di colesterolo e glicemia nel sangue.

Le pere volpine,limitano l'assorbimento di grassi e colesterolo.

Il corbezzolo, ricco di tannini, dal noto effetto antiossidante, essenziale per combattere i radicali liberi e gli effetti del tempo.

La Sa Pompia, sorta di cedro dalla buccia spessa e ruvida usato nella preparazione di dolci e liquori, ma dal quale si ricavano anche oli essenziali che  curano tosse e raffreddore e aiutano l'intestino.

La Rosa di Gorizia, una varietà di radicchio rosso che aiuta a depurare l'organismo.

La Melanzana rossa, antiossidante, utile per contrastare gli effetti dell'invecchiamento cellulare, oltre a ridurre il colesterolo.

Le Visciole, varietà selvatiche di ciliegie che i contadini consumavano durante il lavoro nei campi per le loro proprietà rinvigorenti.

La Roveja di Cascia, coltivata dagli agricoltori umbri terremotati, è un legume antico con alto contenuto di proteine e pochi grassi, adatto a chi deve perdere peso.

La Fava di Leonforte, ricca di sali minerali, può essere essiccata e conservata a lungo.

I Fagioli del Purgatorio, dalle ottime proprietà nutrizionali.

Il Pomodorino del piennolo, varietà antica di pomodoro dalle proprietà antiossidanti.

La patata viola che possiede interessanti proprietà antitumorali e protegge dall'invecchiamento grazie ad alcune sostanze presenti nella buccia.

Il chinotto, dalle proprietà digestive, antiossidanti e antinfiammatorie, riduce l'effetto tossico di alcuni minerali presenti nell'ambiente, proteggendo dall'inquinamento.

 

L'Italia ha insomma  un patrimonio che in modo del tutto naturale aiuta la salute e l'ambiente e risponde alla domanda del benessere a tavola in maniera più salutare rispetto a cibi che anche se sono di gran moda, vengono come dicevamo prima da paesi quali Cina e Turchia, e sui quali pesa la presenza di residui di pesticidi, aflatossine e micotossine come segnalato dal sistema di allerta europeo Rassf, tanto che questi paesi sono nella top 5 del maggior numero di allarmi sanitari.

Oggi in Italia è nata Campagna Amica, una vasta rete di aziende agricole e mercati di vendita a chilometro 0 che ha offerto opportunità economiche agli allevatori e ai coltivatori di razze a rischio di estinzione che altrimenti non sarebbero sopravvissute alle regole delle moderne forme di distribuzione, e i nostri "superfood" sono potuti tornare  sulle nostre tavole grazie all'impegno degli agricoltori che li hanno salvati dal rischio di estinzione, garantendo ai consumatori prodotti naturali dalle rilevanti proprietà salutari.

Scrivi commento

Commenti: 0