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Conosci i superfood italiani?

di Francesca Toscano

I superfood italiani

I superfood italiani

Gli italiani sono consumatori molto attenti all'alimentazione e cominciano a diffidare di prodotti bio definiti salutisti ma provenienti da paesi quali Cina o Turchia, dove le regolamentazioni sono diverse, e di prodotti che comunque devono attraversare l'Oceano e saranno anche bio ma arrivano con gli aerei e quindi hanno un forte impatto ambientale; inoltre i frutti se devono viaggiare a lungo non possono certo terminare  la loro maturazione sulla pianta. Gli italiani quindi si sono rivelati un popolo sempre più informato su quello che mette nel piatto e forse la moda degli integratori dai nomi improbabili di piante magari ottime ma lontane dalla nostra terra e dalle  nostre tradizioni sta scendendo. Abbiamo inoltre scoperto che l'Italia ha dei cibi naturali che hanno proprietà nutrizionali da "super food" e che sono diffusi in tutto il paese. Vediamone alcuni, tra i più interessanti  con le loro specifiche proprietà convalidate anche dalla scienza:

La Cipolla rossa di Cavasso Nuovo. Ricca di quercetina, è un toccasana contro lo stress e l'ipertensione e aiuta a ridurre il colesterolo.

Il Melone banana, ricco di antiossidanti, e di calcio, fosforo e potassio, aiuta  a combattere l'osteoporosi e le malattie cardiovascolari.

Le giuggiole, utili per chi soffre di pressione alta o di malattie alle alte vie respiratorie; combattono inoltre l'insonnia, gli stati di ansia e le palpitazioni.

L'Azzeruolo, albero simile al biancospino, possiede preziose proprietà medicinali, e i suoi frutti sono ottimi ricostituenti e tonici, mentre i fiori sono indicati nella cura dell'arteriosclerosi e contro l'ipertensione.

Le mele e le pere cotogne, ricche di pectina, aiutano a tenere sotto controllo il livelli di colesterolo e glicemia nel sangue.

Le pere volpine,limitano l'assorbimento di grassi e colesterolo.

Il corbezzolo, ricco di tannini, dal noto effetto antiossidante, essenziale per combattere i radicali liberi e gli effetti del tempo.

La Sa Pompia, sorta di cedro dalla buccia spessa e ruvida usato nella preparazione di dolci e liquori, ma dal quale si ricavano anche oli essenziali che  curano tosse e raffreddore e aiutano l'intestino.

La Rosa di Gorizia, una varietà di radicchio rosso che aiuta a depurare l'organismo.

La Melanzana rossa, antiossidante, utile per contrastare gli effetti dell'invecchiamento cellulare, oltre a ridurre il colesterolo.

Le Visciole, varietà selvatiche di ciliegie che i contadini consumavano durante il lavoro nei campi per le loro proprietà rinvigorenti.

La Roveja di Cascia, coltivata dagli agricoltori umbri terremotati, è un legume antico con alto contenuto di proteine e pochi grassi, adatto a chi deve perdere peso.

La Fava di Leonforte, ricca di sali minerali, può essere essiccata e conservata a lungo.

I Fagioli del Purgatorio, dalle ottime proprietà nutrizionali.

Il Pomodorino del piennolo, varietà antica di pomodoro dalle proprietà antiossidanti.

La patata viola che possiede interessanti proprietà antitumorali e protegge dall'invecchiamento grazie ad alcune sostanze presenti nella buccia.

Il chinotto, dalle proprietà digestive, antiossidanti e antinfiammatorie, riduce l'effetto tossico di alcuni minerali presenti nell'ambiente, proteggendo dall'inquinamento.

 

L'Italia ha insomma  un patrimonio che in modo del tutto naturale aiuta la salute e l'ambiente e risponde alla domanda del benessere a tavola in maniera più salutare rispetto a cibi che anche se sono di gran moda, vengono come dicevamo prima da paesi quali Cina e Turchia, e sui quali pesa la presenza di residui di pesticidi, aflatossine e micotossine come segnalato dal sistema di allerta europeo Rassf, tanto che questi paesi sono nella top 5 del maggior numero di allarmi sanitari.

Oggi in Italia è nata Campagna Amica, una vasta rete di aziende agricole e mercati di vendita a chilometro 0 che ha offerto opportunità economiche agli allevatori e ai coltivatori di razze a rischio di estinzione che altrimenti non sarebbero sopravvissute alle regole delle moderne forme di distribuzione, e i nostri "superfood" sono potuti tornare  sulle nostre tavole grazie all'impegno degli agricoltori che li hanno salvati dal rischio di estinzione, garantendo ai consumatori prodotti naturali dalle rilevanti proprietà salutari.