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Ricette, salute e tradizione: la Schiacciata con l'uva

di Patrizia Colbertaldo

Ci tenevo a scrivere e pubblicare quest'articolo, non tanto perché mi occupo di nutrizione e salute oltre che di life coaching, ma perché è settembre ed è il mese dell'uva. Settembre è per me il tempo della rinascita, è il momento in cui tutto ricomincia, il lavoro, le scuole che riaprono, la stagione che cambia. Sono nata a settembre e per me questo è sempre stato un mese magico, di rinnovamento. Non per nulla è anche il mese in cui inizia il nuovo anno per il mondo ebraico: infatti domenica sarà la vigilia di una festività importante, Rosh Hashanah ossia la vigilia dell'anno nuovo, che seguendo il calendario lunare quest'anno cadrà appunto il 9 di Settembre e dalla mezzanotte saremo nell'anno 5779! In più ci tenevo a scrivere questa ricetta e parlarvi di questa tradizione culinaria perché non solo è squisita, ma si accorda alla stagione; è tempo di vendemmia infatti e poi l'uva fa bene, e aiuta a disintossicare l'organismo, tanto che un paio di giornate solo a base di uva sarebbero una sana abitudine settembrina per detossificare l'organismo dopo gli stravizi dell'estate. C'è poi un'altra ragione per la quale ci tenevo a parlarvi di schiacciata con l'uva e chi mi conosce forse ha già capito.Il fatto è che sono "stramaledettamente" fiorentina! Da 15 anni in "esilio" come dico scherzando, nella Capitale, ma le h mi piace ancora aspirarle voluttuosamente, come boccate di fumo che mi riportano alla mia tanto amata città e ai ricordi della mia infanzia.E a settembre a Firenze non c'è bar o pasticceria che non venda la schiacciata con l'uva, e non c'è casa dove non si prepari. Sa di autunno, sa di coccole, sa di salute ed è bbona! Parecchio bona, come si dice a Firenze. Non vi darò la ricetta della tradizione, ossia quella che trovereste sui vecchi libri di cucina, ma resterò in linea (e vi aiuterò a rimanere in linea come sempre) dandovi una ricetta dove apporterò solo qualche piccola variazione che vi indicherò per rendere questa delizia ancora più sana.

Fatemi sapere!

L'ingrediente principale della dolce schiacciata fiorentina è un particolare tipo di uva, molto diffusa in Toscana, l'uva canaiola. E' un' uva che si trova in molte zone della Toscana e che viene utilizzata nel Chianti come base insieme al Sangiovese a cui conferisce morbidezza e colore. Se non trovate questo tipo di uva potrete sostituirla con l'uva fragola che a me personalmente piace molto.

Ed ecco la ricetta:

Ingredienti:

1 kg. di uva

25 gr. di lievito di birra

200 gr. di zucchero (io consiglio  quello integrale di canna)

400 gr. di farina 00 (io consiglio  la farina di farro)

4 cucchiai di olio extra vergine di oliva

sale

Preparazione:

Fate sciogliere il lievito in un bicchiere con dell'acqua tiepida, e mettetelo in una ciotola con la farina, lo zucchero, un pizzico di sale e i 4 cucchiai di olio. Impastate il tutto e mettete a lievitare al calduccio per 1 ora.

Ungete con l'olio una teglia tonda da forno che userete per cuocere la schiacciata e poi su un piano stendete più della metà dell'impasto in modo sottile, posizionatelo nella teglia, mettete sopra l'uva, cospargete con lo zucchero e un'altro po' d'olio.

E buona merenda!

 

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