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Quando lui ti lascia e poi torna, e poi ti molla e poi ritorna ancora.

di Arianna Paci

Che le relazioni uomo-donna stiano cambiando non vi è ombra di dubbio. Ci sono stereotipi duri a morire certo, ma mai come adesso si è vissuta come emerge dai dati delle statistiche una vera e propria difficoltà a mantenere una relazione stabile.Cambiamento di usi e consumi della società? Gli uomini e le donne sono cambiati? Certo, tutto questo e anche di più; nell'era dei social stanno venendo fuori molte più opportunità di amori che  si consumano in fretta, di usa e getta, e di possibilità di vivere realmente ciò che una volta magari si pensava e basta. Perché ci si incontrava fuori e non si avevano a disposizione album completi di fotografie su cui cliccare a destra o sinistra. Ci si dava il tempo di conoscersi e si stava insieme nella gioia o nella totale insoddisfazione. Ma ci sono comunque delle relazioni tossiche, ossia relazioni che ci fanno stare male, perché in una relazione a due possono anche non esserci regole, ma se non si sta bene allora vuol dire che qualcosa non funziona, non per come dovrebbe, ma sicuramente non come per come vorremmo. Tra queste la relazione con i narcisi che abbiamo affrontato in un'altro articolo e la relazione gatto-topo o tira e molla o scappa e torna, che peraltro ben si inquadrano anche nel profilo narcisistico di personalità.

L'amore non finisce mai quando è vero, e di questo sono profondamente convinta. Il problema è che troppe volte scambiamo per amore un'infatuazione, quella farfalla nello stomaco che più svolazza e più ci piace, ma che ci porta anche a stare male dopo un po'. L'amore può cominciare anche "sfarfallando", ma poi è un sentimento che si coltiva nel tempo, con la sincerità, la fiducia, e soprattutto la voglia di farlo; di aprirsi all'altro e di essere vulnerabili, cosa quest'ultima assai difficile perché presuppone lealtà, sincerità e fiducia.

Ma quante coppie si lasciano per poi tornare insieme? Vediamo adesso l'esempio di Jennifer Aniston e Brad Pitt, coppie scoppiate che poi si ricompongono. Nostalgia? Amore?  A volte semplicemente si ha voglia di recuperare il passato, di rivivere momenti che ci hanno fatto stare bene, e con il tempo ci dimentichiamo di quello che invece ci aveva fatto stare male e del perché la coppia non aveva funzionato. Certo, non è detto che poi dopo mesi o anni, le cose non possano funzionare; in fondo è come iniziare una relazione quasi da zero, perché le persone nel tempo cambiano anche se a meno che non si sia fatto un serio percorso di autoconsapevolezza, come diceva mia nonna "chi nasce tondo, non può morire quadrato". A volte i tira e molla rappresentano invece l'incapacità di crescere, di lasciare andare il passato, e anche l'incapacità di affrontare il dolore della separazione. Quella vera. Quella dove nessuno dei due tornerà mai indietro. Così si lasciano porte aperte, e finestre spalancate, perché non si sa mai.

Però in tutto questo ci sono i seriali del "tira e molla" e del "vai e vieni", soggetti che ti mollano e ti riprendono facendoti vivere in un'altalena di frustrazione con minimi momenti di appagamento quando tornano, e sofferenza immensa quando se ne vanno. Chi accetta questo tipo di relazioni dovrebbe dedicare maggiore tempo a coltivare la propria autostima, perchè accettare una relazione del genere, a meno che non ci faccia stare bene (e al piacer non vi è regola) non è sano, e ci parla invece della paura di affrontare la solitudine e dell'accontentarsi di una relazione tossica di cui almeno si conoscono i tormenti  piuttosto che chiuderla definitivamente e affrontare il dolore una volta per tutte.

Di certo in questo tipo di coppie e nelle persone che le vivono o piuttosto nei soggetti che decidono di subirle, viene a mancare completamente la stabilità emotiva, e si viene sottoposti a uno stress continuo, tanto che da ricerche effettuate sul tema, le persone che subiscono il "tira e molla" sono più soggette ad ammalarsi e sviluppano con più facilità ansia, depressione, e malattie psicosomatiche, causa l'indebolimento del sistema immunitario.

Le ragioni per cui ci si lascia  possono essere molte e su queste bisognerebbe riflettere prima di riprendersi, proprio per evitare di entrare in una spirale di emozioni negative. A volte, raramente, se si è fatto come dicevo un percorso atto a "risanare" sé stessi si può rientrare in una relazione che anche se è di ritorno è come se fosse nuova; a volte, e nella maggior parte dei casi invece si ha a che fare con ritorni temporanei seguiti da nuovi addii e nuovi ritorni (dove nel frattempo il soggetto che scappa magari se la spassa con altre ed è il caso del narcisista-manipolatore) e ci si auto condanna all'infelicità. Che fare in questi casi? ! 1.Lavorare sulla propria autostima.

2. E se provassi anche con un sonoro vaffa, con biglietto di sola andata?

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