Torna negli USA la "mucca pazza"

Purtroppo gli esseri umani vogliono sempre stravolgere la natura pensando di fare profitti facili, ma la Natura non può essere stravolta, e così come tutte le sciocchezze che vengono fatte contro il pianeta, gli animali e gli esseri umani stessi, questo comportamento non fa altro che rivolgercisi contro, e lo vediamo con l'aumento dei disastri naturali, l'aumento di malattie, le crisi e i maggiori disagi che l'umanità sta affrontando. Ricordate il caso della mucca pazza? Soltanto poche ore fa in Florida si è ripresentato di nuovo il problema. Il morbo infatti, come annunciato dal Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti, è stato trovato (per ora) in una mucca in un'allevamento della Florida. Sembra che la mucca in questione non sia stata mai macellata e che quindi non rappresenti un rischio per la salute umana. Questa malattia che si è presentata nei bovini anche in Italia, negli anni '90 quando vi è stato un vero e proprio allarme che aveva portato molta preoccupazione nella popolazione, per i consumi di manzo, latticini e vitella che calarono drasticamente proprio per la preoccupazione legata alla possibile malattia neurologica degenerativa trasmessa dai cibi infetti che porta inevitabilmente alla morte; e anche in Italia anche se non si danno ancora conferme ci sarebbero stati di recente nuovi casi; un'uomo di 64 anni ad Arezzo, è deceduto recentemente infatti, dopo che da anni si trovava a combattere con una malattia degenerativa ma sembra che avesse appunto il Morbo di Creutdfelt-Jacob, ossia il morbo della mucca pazza, nellea forma che coinvolge gli esseri umani. e nell'ottobre del 2017 si era registrato un caso anche a Cervia. Intanto, per tranquillizzarsi è importante sapere che il morbo non si può contagiare attraverso le persone affette, ma solo mangiando carne di animali infetti. Il Morbo che ne deriva in questo caso, è una malattia neurologica che  colpisce la struttura del cervello dei bovini infetti, ed è causata da proteine chiamate prioni, che causano la perdita di capacità motoria negli animali, problemi di coordinazione, perdita di peso, diminuzione della produzione di latte e cambiamenti nel comportamento. Non esiste un vaccino per prevenirla e non esiste nessun trattamento una volta che l'animale è infetto. Quando compaiono i sintomi infatti le condizioni dell'animale si deteriorano fino a quando non muore spontaneamente o viene abbattuto. La malattia interviene quando le mucche mangiano determinati cibi come il midollo spinale, o il cervello, da animali infetti. (ma le mucche non erano erbivore?). Questa è la forma atipica, mentre ve n'è anche una "atipica", che si verifica quando le proteine prioniche nei bovini cambiano spontaneamente da normali a anormali; le ragioni si stanno ancora studiando, e non ci sono ancora prove che la versione atipica possa diffondersi all'uomo.Esiste un'altra forma di malattia di Creutzfeldt-Jakob, tuttavia, nota come CJD sporadica (sCJD), che si verifica negli esseri umani senza alcun motivo noto. Questo ceppo della malattia colpisce circa uno ogni milione di persone, secondo la Fondazione per le malattie di Creutzfeldt-Jakob, e si sono segnalati casi negli USA acquisiti anche attraverso la contaminazione durante procedure mediche. Quest'ultima è una malattia che progredisce molto rapidamente e una volta che le persone sviluppano i sintomi tra cui demenza e difficoltà motorie, di solito muoiono entro 6 mesi. Purtroppo colpisce maggiormente i più giovani; nel Regno Unito ha colpito adolescenti tra i 20 e i 30 anni, e i sintomi in questi casi, oltre a quelli descritti, sono stati anche depressione, apatia, e allucinazioni.

Come facciamo a sapere che il nostro cibo è sicuro?

Dopo gli anni '90 sono state introdotte norme per proteggere il bestiame e i consumatori dalle infezioni. Le proteine dei mammiferi sono state proibite nei mangimi per i bovini, così come altri possibili mangimi ad alto rischio. Le mucche dovrebbero eseguire controlli e test che ci garantiscono che quello che mangiamo sia sicuro, e a noi consumatori non resta altro che fidarsi. Del resto per adesso si è trattato solo di qualche sporadico caso, quindi non ci resta che attendere eventuali aggiornamenti.

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