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Vegetariani o vegani, il diritto a una scelta consapevole con un forte impatto positivo sulla salute e sull'ambiente

di Silvia De Pietro

Camila è una bellissima ragazza argentina, vegetariana da molto tempo e mi ha detto che stava lasciando da parte il consumo di prodotti da derivati animali come il miele e le uova. Lei è una delle tante persone vegetariane che hanno preso la stessa decisione. Ha imparato a conoscere questo modo di alimentarsi in alcune frequentazioni nell'ambito culturale, conferenze, eventi, e fiere del settore, e in occasione di un recital di musica Punk. Aveva letto molto sull'argomento con informazioni su questo stile di vita, e sull'alimentazione vegana a cui ha deciso poi di passare. Qualche tempo fa diverse correnti ideologiche hanno occupato il centro del mondo del cibo. Anche se a volte possono essere una moda passeggera, non sempre passano, al contrario si sviluppano  fino a quando non modificano il nostro modo di nutrirci.

Siamo ciò che mangiamo o mangiamo a causa di come siamo?

E' ovvio che oggi c'è un maggiore interesse nella cura della nostra salute, mangiamo sano, facciamo ginnastica e beviamo più acqua. Il nostro modo di mangiare è influenzato tuttavia da diversi sistemi di credenze o ideologie, e  siamo programmati in modo che i nostri sensi si sveglino immediatamente davanti all'aroma di un succoso barbecue, o  dalla sottigliezza aromatica di un arrosto in crema di funghi così come da quello di due uova con scaglie di tartufo bianco. Ma le cose stanno cambiando, il mondo vegano e quello vegetariano sono venuti per restare e per renderci più sani. Ma qual'è la differenza tra questi due mondi anti-carne? Il vegetariano non mangia alcun tipo di carne, mentre il vegani seguono uno stile di vita in cui il rifiuto si basa sulla vita di qualsiasi animale come individuo con sentimenti, con lo stesso diritto alla vita che abbiamo noi. Ciò include una dieta  in cui non viene assunto nulla che provenga da dette origini (né carne, né uova, né latte, né miele), inoltre non si utilizzano indumenti  il cui tessuto proviene da animali, né si utilizzano prodotti che sono stati sperimentati sugli animali

(come profumi, shampoo e altri prodotti per la cura della persona).

Diverso è il mondo dei carnivori, dove gli animali sono una merce semplice: nati in fattorie industriali,vivono una vita stressante di sovraffollamento e abbandono solo per soddisfare determinati scopi per gli esseri umani.Oggi si possono trovare cibi vegetariani o vegani durante la settimana in molti ristoranti e si può fare la spesa negli appositi mercatini o fiere all'aperto che si svolgono con sempre più frequenza in molte delle nostre città. 

Possiamo facilmente reperire verdure appena arrivate dalle campagne dove si produce solo biologico,  e quindi vegetali più ricchi di vitamine e minerali. Girando tra le bancarelle si possono trovare anche  sapori provenienti da altri paesi, dall'America latina, ma anche dall'Africa. e dall'India, come le samosa o i dolci di Burfis. La mia amica Camila non è del tutto convinta di passare completamente all'alimentazione vegana, perché  ha una terribile debolezza per i formaggi, ma andrà in molti negozi alla ricerca di qualcosa che magari la farà innamorare più di queste prelibatezze derivate dal latte. Lasciando da parte la questione etica e ambientale, passiamo invece ai vantaggi che ci può dare una dieta vegana o vegetariana per la nostra salute. Molti all'inizio decidono di allontanarsi dagli alimenti  diorigine animale proprio per questioni di salute. Alcune osservazioni fatte nel corso degli anni dall'OMS hanno dimostrato infatti che nei paesi occidentali i tassi di rischio di cancro e malattie cardiache sono aumentati così come anche il diabete e altre malattie croniche legate al consumo delle proteine animali.

Come per ogni scelta, anche la scelta di essere vegetariani o vegani deve essere una scelta consapevole, e bisognerebbe che almeno all'inizio si fosse seguiti da un nutrizionista esperto in modo da evitare possibili carenze legate a questo tipo di alimentazione.

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