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Finché Smartphone non ci separi, e vissero felici e connessi. Incontri del terzo millennio

di Ambra Cerrone

Sembra che l’evoluzione di sé sia ormai stata delegata all’evoluzione della tecnologia dello smartphone che offre sempre più infinite applicazioni pronte ad ogni esigenza dando l’ingannevole illusione di potenza e controllo mentre in realtà appiattisce il nostro slancio vitale e inibisce le nostre vere e non virtuali potenzialità.

Ovviamente solo un uso consapevole ci libera dalla trappola del virtuale che rende tutti stupidamente uguali e prevedibili in quanto dipendenti dai programmi elettronici che non hanno per definizione “ la scintilla “divina” che è in ognuno di noi e che ci spinge oltre la logica e la materia.

Che siamo nel mondo dei social, l’abbiamo tutti capito, ma avete riflettuto sul paradosso peraltro sempre più postato dell’importanza di vivere il presente, il tanto celebrato “qui ed ora” che è l’unico spazio temporale in cui la vita davvero si svolge  e quanto invece i social ci proiettino in realtà non solo immaginarie ma totalmente slegate da ogni contesto attuale per portarci nel limbo cyber ? Fino a qualche decennio fa ci si incontrava al bar, al parco, o in qualsiasi altro contesto; oggi ci si conosce su Tinder, ci si fidanza su Facebook, ci si accomoda nel salotto di whattsapp per confrontarsi sugli svariati temi della non-esistenza e se la storia funziona si può addirittura arrivare al matrimonio o alla totale disfatta su Instagram.

I commenti sul perché e le valutazioni, ovviamente sull’altro perché in tempi di social è vietato guardarsi dentro, possono essere tranquillamente cinguettati su twitter, mentre si aprono nuove storie su tinder o su altri siti di incontri in una spirale senza alcun “Taboo”.

Guardiamo i lati positivi della nuova era “social”: Il Risparmio. Se sai usare bene fotoshop puoi sfoggiare qualsiasi mise o vacanza esotica senza muoverti da casa. Ancora c’è qualcuno che in vacanza o alle serate ci va davvero, ma ovviamente ogni momento diventa un possibile scatto da immortalare. Il famoso poeta latino Orazio oggi troverebbe più consono dire “Carpe Iphone”  e magari I-Phone X-perchè le foto vengono meglio piuttosto che Carpe Diem. Anche perché in questa era afferrare il giorno è davvero difficile a meno che non si disponga di un bastone per “selfie” abbastanza lungo e snodato. A proposito? Selfie o Selfish?.

 

L’era del lifting è finita. Dal momento che il più delle volte l’incontro nasce su un social per spostarsi  su un altro, non devi  più spendere per toglierti le rughe, o fare estenuanti sedute in palestra per sconfiggere la cellulite; puoi startene tranquillamente seduto dietro al tablet o al pc in mutande o con i bigodini in testa tanto nel mondo virtuale ti immagineranno sempre con gli addominali scolpiti e senza un capello fuori posto. Sui social il tempo non passa o forse passa troppo velocemente a seconda dei punti di vista e già ci immaginiamo la creazione di un social dove postare le future lapidi, lasciando poi ai posteri invece che l’ardua  sentenza, l’hardware e il software insieme all’ arduo compito di continuare a “postare per noi”.

Ma proviamo adesso ad immaginare un profilo tipo dei nuovi naviganti dell’oceano informatico:

 

Chi ama la vita rurale può impostare la sveglia ovviamente sullo smartphone, con il canto del gallo, mentre chi ancora ama la musica classica può scegliersi un brano di Mozart, l’importante è svegliarsi per connettessi immediatamente dal letto e controllare se il numero dei followers è cresciuto e quanti like abbiamo preso sugli ultimi post. Nell’attesa che esca il nuovo modello di smartphone che ci prepari il caffè si dovrà fare la ahimè amara ma dovuta fatica per spostarsi dal letto alla cucina e prepararsi un “what else” scusate, un caffè, o le nostre immagini avranno l’occhio assonnato cosa che farà inevitabilmente cadere il numero dei like sui post con conseguente crisi depressiva. Un leggero trucco per le donne, nulla per gli uomini, mutande d’estate, pigiama o tuta di inverno et voilà, pronti per una vera giornata da naviganti si comincia tra un invio di gif e emoticon , molto utili anche per preservarci dalle rughe in quanto non impegnano la mimica facciale, e via con i buongiorno a profusione  da inviare alle possibili prede su whattsapp. Se non hai whattsapp provvedi immediatamente o sarai tagliato fuori dal giro. Su whattsapp si gioca infatti tutta la socialità dei social, tra incontri di gruppo, ed emoticons a profusione.

 

 

I nuovi psyco social

E qui dobbiamo aprire un’altro capitolo che ci porta a riflettere su un nuovo fenomeno dilagante dei nuovi profili seriali o dei “serial killer” del buongiorno e della buonanotte; E’ spaventoso, come direbbero gli anglosassoni “really scary”; questi soggetti, perlopiù maschi sono pericolosamente in aumento e tentano di risolvere l’articolata e impegnativa attività relazionale di coppia inviando alla prescelta vittima del momento foto cartolina di dubbio gusto reperibili facilmente sul web per dare il buongiorno e poi la buonanotte, giorno dopo giorno inesorabilmente senza null’altro di personale e quindi compromettente per poi arrivare fatalmente alla foto cartolina  del buon week end che ti ricorda che è finalmente venerdì!

E’ il nuovo fenomeno psico seriale, il nuovo maniaco elettronico travestito da un lui gentile che ti offre fiori e cappuccini al mattino (ovviamente a costo zero), lune romantiche e sogni d’oro alla sera, paesaggi incantati  nei week end dove ovviamente non ti porterà mai e tramonti romantici sui quali potrai fantasticare, rigorosamente da sola, magari non felice ma certamente connessa.

 

E qui arriva un consiglio smart: Lo psico seriale, può essere facilmente bloccato per porre fine allo strazio onde evitare di arrivare al Natale e alla Pasqua dove si scatenerebbe con foto e cartoline di ogni genere e in numero assai più copioso perché si sa che durante le feste siamo tutti più generosi. Potremmo scrivere ancora ma nel frattempo ci è venuta un idea: E se ce ne andassimo al  mare per fare una nuotata in acque forse non pulite ma reali  e poi a gustarci un vero tramonto sorseggiando un fresco mojito? Magari troveremo anche qualcuno con cui fare due chiacchiere  e  ridere di nuovo alla faccia delle rughe dimenticandoci dello smartphone almeno per qualche ora.Il rischio sarà solo quello di potere avere di nuovo una giornata di vita vissuta e di connessione con sé stessi. E questa, vi preghiamo di non postarla.

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Commenti: 5
  • #1

    Eva (lunedì, 13 agosto 2018 18:05)

    Troppo forte!!! Complimenti!

  • #2

    Bianca Papi (lunedì, 13 agosto 2018 19:01)

    Ambra sei bravissima ed e’ una fotografia sulla realtà del momento. Complimenti!

  • #3

    Francesca Maira (martedì, 14 agosto 2018 04:54)

    Ne vogliamo leggere altri, bellissimo!!!

  • #4

    Xiomara Rodriguez (martedì, 14 agosto 2018 15:11)

    Brava. COMPLIMENTI!!!!

  • #5

    Daniela Carioti (martedì, 06 novembre 2018 17:17)

    Fantastico! Brava!