Storia di un popolo alla deriva dal quale avremmo molto da imparare.Gli Indiani d'America

Gli indiani americani raggiungevano le migliaia di unità infatti molto spesso la propria tribù non era altro che il proprio villaggio dove i guerrieri risiedevano e dove le famiglie si univano per un comune aiuto e soccorso. Ogni tribù però aveva anche una struttura più complessa dove ogni villaggio possedeva il proprio capo che, a scadenze fisse, si doveva incontrare in un villaggio scelto a rotazione con tutti gli altri grandi capi degli altri villaggi appartenenti alla stessa tribù o società indiana. Come vedete la vita degli indiani d'America era più complessa di quello che vogliono farci credere nei tanti documentari "di moda" che ogni volta cercano di descrivere il popolo dei nativi come un accozzaglia di feroci e ignoranti assassini o semplici primitivi che non conoscevano l'uso di certe usanze o che usavano la violenza come unica forma di comunicazione, cercando sempre di ingannare il "povero uomo bianco di turno" per approfittarsene.

 

Parlano ancora più di 100 lingue diverse.  Alcuni Indiani sono riusciti a migliorare il tenore di vita sfruttando le fonti naturali della terra come il petrolio, ma la maggior parte conduce tutt'ora una vita molto misera e semplice nell'isolamento rispetto al resto della popolazione. Alcuni nativi, grazie all'istruzione, sono riusciti ad integrarsi correttamente nella società dei bianchi, basti pensare che solo in Canada vivono circa 300.000 Indiani e altri 25.000 Eschimesi e, cosa più importante, è che il fatto è in costante aumento. Il governo ha istituito dei programmi di riallocazione integrando centinaia di Indiani nelle città come manodopera, ma moltissimi indiani oggi si aggrappano alla sicurezza delle loro riserve, sperando di ottenere l'istruzione e l'assistenza necessaria per sviluppare le risorse delle loro terre e diventare autosufficienti.

 

Sono ancora molto orgogliosi delle loro tradizioni e del patrimonio della tribù, non vogliono accordarsi con la civiltà bianca, ma capiscono anche che i loro standard di vita devono essere migliorati. Senza rinunciare al loro patrimonio culturale molto importante, si sono organizzati in consigli, per cercare di aiutare il governo federale a creare nel corso degli anni, programmi di educazione, di servizi sanitari, di formazione professionale,  pianificazione delle risorse e di credito finanziario che li aiuteranno a risolvere i vari problemi che li hanno afflitti per moltissimi anni.

 

Esistono circa 300 riserve federali degli Stati Uniti, per un totale di 52.017.551 ettari detenuti in gran parte dal governo federale, la maggior parte situata ad ovest del Mississippi. Ci sono anche 21 riserve statali degli Indiani, la maggior parte di questi ad est. Alcune riserve sono limitate a una sola tribù di Nativi. Altri terreni sono in affitto e occupati da non indiani.

 

La più grande riserva è mantenuta oggi dalla tribù degli Indiani Navajo.

 

Tra il governo federale e le tribù, a seguito di trattati, il Congresso degli Stati Uniti  è il fiduciario dello status speciale indiano e questo comporta la protezione della proprietà indiana, la protezione del diritto indiano di auto-governo e la fornitura di servizi necessari per la sopravvivenza e il progresso. Gli indiani sono liberi di vivere ovunque.

 

Molti di loro, circa il 30% della popolazione indiana negli Stati Uniti, ora vive in città. La più grande concentrazione di indiani urbani, circa 60.000, si trovano nell'area di Los Angeles - Long Beach zona della California. Altre città con grandi popolazioni indiane sono San Francisco - Oakland in California, Tulsa e Oklahoma City in Oklahoma, New York e Buffalo a New York, Phoenix e Tucson in Arizona, Minneapolis - St. Paul e Duluth in Minnesota, Seattle - Everett in Washington, Rapid City in South Dakota, Denver in Colorado, Milwaukee nel Wisconsin, Portland in Oregon, Albuquerque nel New Mexico, e Nome, Bethel e Barrow in Alaska.

 

Gli Indiani promuovono l'arte indiana che sta vivendo una vera e propria rinascita. Molti nativi, con tecniche tradizionali, hanno trovato nei mercati la possibilità di promuovere e tramandare le loro arti e mestieri, riscuotendo un enorme successo tra collezionisti e turisti. La pittura e la scultura tradizionale mescolata al moderno sta portando la cultura dei nativi oltre confine ed è ormai considerata un tesoro nazionale. Il suo rinnovo è il rinnovamento di tutti.

 

Quelli del Messico sono circa il 15% per cento della popolazione totale. Sono discendenti diretti delle civiltà azteca, Maya e altre civiltà antiche. Alcuni sono piccoli gruppi che vivono in un isolamento auto-sufficiente, gli altri occupano grandi territori.

 

In Perù circa la metà della popolazione è indiana, discendenti degli Inca. Queste persone praticano ancora la propria lingua, cultura e religione.

 

Gli indiani americani oggi rappresentano in tutto il mondo figure storiche eroiche e romantiche che hanno combattuto, attraverso l'abilità e il coraggio, le forze schiaccianti della popolazione invasiva dei bianchi. Essi rappresentano anche esseri che erano in sintonia con sé stessi, gli uni agli altri e la natura. Equilibrio e armonia sono concetti spesso ben radicati nello stile di vita indiano.

 

Viviamo in una società allarmata da danni ecologici e disastri ambientali dove regnano le tecnologie moderne, e lo stile di vita degli indiani, in sintonia con madre natura dovrebbe invece servire come modello per la sopravvivenza.

Scrivi commento

Commenti: 0