Expo Roma-Armi e Potere nell'Europa del Rinascimento

di Giuseppe De Pietro

«Armi e potere nell’Europa del Rinascimento» è la grande mostra che sarà ospitata da Castel Sant’Angelo e Palazzo Venezia a Roma fino all’11 novembre prossimo. Una rassegna ricca di circa 160 pezzi tra armature intere, armi da difesa e da offesa, armi da fuoco, elmetti, spade, corsaletti, balestre e schiniere. L’obiettivo è mostrare come le armi, nel Rinascimento, fecero veramente la Storia, diventando a tutti gli effetti dei manufatti di altissimo artigianato, in alcuni casi pari all’oreficeria. Tra l’altro, il sistema di valori che le armi sottendevano in quel periodo si spinse ben oltre il loro uso concreto, ossia ferire, uccidere il nemico o, all’opposto, difendersi. Esse assolvevano infatti a una pluralità di intenti e di significati (iconografici, simbolici, rituali, iconici). Ecco un’anteprima della mostra.

 

Il Polo Museale del Lazio organizza a Roma, nella doppia sede di Castel Sant’Angelo e Palazzo di Venezia, una mostra dedicata interamente al mondo delle armi in età rinascimentale. La mostra, curata dallo specialista Mario Scalini, vede nel catalogo la presenza di Massimo Carlo Giannini.

Le armi, da sempre compagne di vita e di morte dell’Uomo, assunsero giusto nel Rinascimento una dimensione totalizzante, soprattutto in Italia. Il sistema di valori che le armi sottendevano, infatti, si spingeva allora ben oltre il loro uso concreto, ossia il ferire, l’uccidere il nemico o all’opposto il difendersi. In una società che avvertiva il combattimento o almeno la minaccia della lotta in termini ricorrenti o endemici, questo sistema coinvolgeva aspetti sociali e rituali, simbolici e iconografici. In questo modo si comprendono fra l’altro i tornei e i bagordi, autorappresentazioni rutilanti, spettacolari e truculente del ceto aristocratico e, appunto, combattente.

Diversi fattori concorsero a questa dimensione. Importanti furono ad esempio i progressi nel campo della tecnica: da solo, il rapido affermarsi della polvere da sparo diede il via a una sorta di escalation delle armi da fuoco – e naturalmente di adeguate contromisure difensive. Non minore peso ebbe l’assetto geo-politico: dal 1494 in avanti gli stati italiani divennero, di fatto, luoghi di scontro e di contese per le grandi potenze internazionali, prime fra tutte la Spagna e la Francia.

La mostra affronta ogni aspetto di questo complesso intreccio fra armi e uomini, mitologia e rappresentazione del potere. Essa tiene conto fra l’altro della lunga tradizione dei manuali di arte militare, già in auge nell’età bizantina, come pure di alcune immagini-simbolo del tempo, che raffigurano gentiluomini e talora anche gentildonne corazzati di tutto punto. Castel Sant’Angelo e Palazzo Venezia ospitano due fra i più importanti nuclei al mondo di armi storiche. Partendo da queste straordinarie collezioni, per l’occasione restaurate e riordinate, una serie di prestiti internazionali e un raffinato allestimento fanno conoscere allo specialista e al normale visitatore dei musei un fenomeno rimasto per molto tempo nell’oscurità.

Orari

Castel Sant’Angelo

Tutti i giorni 9.00 - 19.00

Fino al 9 settembre dal giovedì alla domenica 9.00 – 23.30

La biglietteria chiude mezz’ora prima

Palazzo Venezia

Dal martedì alla domenica 8.30 - 19.30

La biglietteria chiude un’ora prima

Biglietti

Nel periodo di ArtCity è istituito un biglietto unico che consente un ingresso a Castel Sant’Angelo e uno a Palazzo Venezia con la visita delle due sezioni della mostra.

Castel Sant’Angelo e Palazzo Venezia

unico intero € 15,00

unico ridotto € 7,50

Solo Palazzo Venezia

intero € 10,00

ridotto € 5,00

L’ingresso è gratuito la prima domenica di ogni mese in entrambi i siti.

Info e prenotazioni

+39 06 32810410

 

(dal lunedì al venerdì ore 9 -18 e il sabato ore 9 - 13)

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