Angelina Jolie in Libano tra i rifugiati siriani: “Il mondo li ha abbandonati”

di Gianni Dal Maso

L’attrice americana ha visitato i rifugiati nella valle di Bekaa, in Libano. Puntando il dito contro i governi che non agiscono per fermare la guerra.

“Ciò a cui abbiamo assistito finora è vergognoso e tragico: il mondo intero ha abbandonato i rifugiati”. A lanciare l’accusa è l’attrice americana Angelina Jolie, che si è recata, in quanto inviata speciale dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), nella valle della Bekaa, in Libano, al confine con la Siria.

 

“Gli aiuti ai rifugiati non bastano”

La visita, in occasione dei cinque anni dall’inizio della guerra nella nazione mediorientale, è stata l’occasione per puntare il dito contro la comunità internazionale: “Non possiamo pensare di risolvere i problemi del mondo unicamente con degli aiuti, anziché con la diplomazia e con le soluzioni politiche”.

L’attrice si è intrattenuta con numerosi rifugiati siriani, tra i quali una madre paralizzata da una pallottola. “I governi del mondo intero devono dimostrare di essere in grado di esercitare la leadership necessaria. Devono rispondere all’emergenza assumendo, assieme, la responsabilità di risolvere il problema”.

 

“La vera crisi dei rifugiati non è in Europa”

Dall’inizio del conflitto in Siria, infatti, sono circa cinque milioni le persone che si sono viste costrette a fuggire dal loro paese, dando luogo ad un autentico esodo verso, in particolare, le nazioni confinanti, ovvero Libano, Turchia e Giordania. Per questo Angelina Jolie ha spiegato che “non dobbiamo dimenticare che quella che chiamiamo ‘crisi dei rifugiati’ facendo riferimento all’Europa, in realtà di concentra soprattutto in Medio Oriente e nei paesi dell’Africa settentrionale. In questo senso, attrice statunitense ha voluto commentare anche l'avanzata dei partiti populisti alle lezioni che si sono tenute di recente in alcune regioni tedesche."La storia ha spiegato, ci ha insegnato che se ci allontaniamo dai principi fondamentali della legge non facciamo altro che peggiorare la situazione".

In particolare, a preoccupare è stato il risultato del movimento di estrema destra Alternative für Deutschland che ha incentrato la propria campagna proprio sulla questione dei migranti, proponendo come soluzione di sparare su chi tenta di entrare illegalmente nella nazione europea.

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