Abbandoneremo i nostri smartphone?

di Melina Gualtieri

Per me tutti i giorni sono pieni di lavoro e le ore di sonno sono poche (probabilmente in questo periodo per tutti). Ieri sera ho impostato come al solito i miei articoli sul web magazine ma oggi ne devo aggiungere altri. Quando apro gli occhi ormai è appena l’alba, dopo un po mi alzo esco per una breve camminata al parco, ma… «ho dimenticato l’iPhone sul comodino, iniziamo bene».

Torno a casa a prenderlo o resto per un giorno intero senza telefono?

Voi cosa avreste fatto?

Si è parlato già molto della dipendenza da smartphone e oggi mi chiedo:  «Come potrei vivere normalmente senza il mio iPhone in tasca?».

Viviamo un mondo post-phone con profonde conseguenze per tutti noi: i device si stanno evolvendo e sono sempre più connessi tra loro. Tutto ciò renderà gli smartphone strumenti sempre più obsoleti?

Mi sono imbattuto in un recentissimo articolo di AdWeek in cui si discute della combinazione Apple Watch Series 3 – AirPods (di seguito S3 e AP), i quali consentirebbero di rimanere connessi a internet ed essere produttivi nello stesso momento: effettuare telefonate, inviare messaggi e ottenere indicazioni stradali senza dover fare affidamento su un telefono.

Ma quanto è realistico tagliare la corda e cosa significa per la nostra futura esperienza su Internet?

Interfacce grafiche, esperienze di navigazione e persino social media marketing subirebbero cambiamenti che in questo momento non riesco neppure ad immaginare. Saremmo pronti?

Effettivamente solo l’idea di fare una telefonata dal polso è una delle cose più «wow» che riesco ad immaginare, così come utilizzare mappe, iMessage e altre funzionalità dell’orologio (attualmente in Italia non è disponibile con funzione cellulare).

Pensate a cosa significherebbe pagare un taxi con il polso. PAZZESCO.

Ovviamente non è tutto oro quel che luccica: l’amara verità infatti è che tra la durata della sua batteria, la mancanza di un browser, di una fotocamera, dell’impossibilità di avviare una e-mail e molto altro, siamo probabilmente ancora a due anni di distanza da questa “rivoluzione” che ho immaginato alle 7.50 di un normale mercoledì mattina.

Ma sicuramente – per quel breve periodo in cui la batteria dell’Apple Watch resiste – la combinazione S3 + AP è la più liberatrice e potente mai creata fino ad ora.

Perché?

Per capire la mia affermazione, è fondamentale riflettere sul grado in cui i nostri telefoni hanno preso il sopravvento sulle nostre vite. Sono stati in grado di farlo perché lo smartphone è allo stesso tempo il miglior strumento di comunicazione, produttività e intrattenimento mai realizzato. Perché il telefono è così bravo in tutte queste cose, che ne siamo diventati tutti dipendenti.

Inoltre, molte grandi aziende e persone nel nostro settore (me compresa) hanno trascorso anni a lavorare per assicurarsi che ci legassimo a loro.

Nell’attuale economia internet-centrica, l’attenzione è tutto. Nella battaglia tra la forza di volontà umana e il software, il software non perde mai. I nostri telefoni e le applicazioni che vivono all’interno di essi sono progettati per occupare ogni secondo di attenzione che possiamo risparmiare. Dal momento in cui ci svegliamo fino al momento in cui andiamo a dormire, li tocchiamo in media 2.600 volte, inquietante vero? Si registrano fino a 80 sessioni e 4 ore al giorno, ogni giorno.

Ogni giorno vado a lavoro in treno e sono costantemente circondato da persone che fissano i loro dispositivi. Proprio come te.

Il vero vantaggio di sostituire i telefoni con gli Apple Watch e AirPods è la promessa di mantenere le comunicazioni e l’efficacia produttiva di un telefono senza l’intrattenimento – e quindi la dipendenza – degli schermi di oggi.

Probabilmente se da domani iniziassi ad utilizzare S3 + AP  mi sentirei isolato. Senza un telefono da tenere in mano e nessuno svago che mi aiuti a uccidere irrimediabilmente il tempo.

Il mio collo sarebbe sicuramente più comodo perché guarderei il mondo intorno a me e non rimarrei costantemente col capo chino su uno schermo.

Avrei il tempo di pensare e di rilassarmi, senza che nulla mi distragga.

È necessario rendersi conto che la tecnologia riguarda l’efficienza e la produttività, non la distrazione, la dipendenza e l’economia dell’attenzione che ha finito per dominare gran parte della nostra vita digitale.

Questo è ciò che mi dà speranza per il futuro.

Un giorno sarà possibile immaginare un’economia basata sull’efficienza anziché sull’attenzione.

Una mossa verso l’efficienza ristabilirebbe lo scopo della tecnologia come fattore abilitante nelle nostre vite, rendendo le persone drammaticamente più produttive sul posto di lavoro. Credo che questa “economia dell’efficienza” alla fine sostituirà l’attuale “economia dell’attenzione” e faremo tutto meglio.

 

L’era post-phone purtroppo non arriverà presto, ma quando sarà il momento potrò pensare anche di lasciare a casa il portafoglio. Chi avrà bisogno di un portafoglio quando Apple Pay sarà accettato in qualsiasi attività commerciale?

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