· 

Ipocondria. Quella nascosta voglia di vivere

di Patrizia Colbertaldo

È incredibile come l'ansia possa assumere così tante forme diverse, e l' ipocondria è un disturbo d'ansia che affligge molte persone ed è caratterizzato da preoccupazione costante o paura di essere gravemente malati.

La persona ipocondriaca è sicura di avere gravi malattie e per questo cerca aiuto e continua assistenza. Tutta la sua attenzione è polarizzata sul corpo e ogni piccolo segnale è amplificato al punto da diventare una seria preoccupazione.

Sì, la persona ipocondriaca vive questa certezza con un'intensa ansia che rende impossibile la vita!

Questo è l'ipocondria ... La preoccupazione estrema e preoccupante della paura o della convinzione di essere gravemente malati, derivanti dall'erronea interpretazione di segnali normali provenienti dal corpo.

Inoltre la preoccupazione rimane, nonostante la rassicurazione medica dell'assenza di una malattia.

Ma cosa nasconde l'ipocondria? Dall'origine del termine la parola ipocondria deriva dal greco ipocondrio che è una regione sotto le costole nella cavità addominale  dove si riteneva  fosse custodita la malinconia.

 

 

Dietro l'ipocondria vi è nascosto un grande senso di fragilità e insicurezza, ma nella dualità di cui è permeata e costruita l'esistenza vi è pertanto nascosto e contenuto anche il suo opposto. Volendo comprendere l'ipocondria e chi la manifesta da una visione più ampia, e  analizzando il fenomeno dualistico di cui è permeato l'Universo- per il quale guerra e pace coesistono poiché non conosceremmo e potremmo apprezzare la pace se non vi fosse la guerra così come non possiamo conoscere la gioia che nell'assenza di dolore, la paura della malattia è in potenza un grande coraggio che è contento nel seme ossia in quella natura umana, che invece la sperimenta,  ma quella paura in realtà non è altro che voglia di vivere inespressa, paura che viene a bussarti nell'anima per fare si che tu possa trasformarla nel coraggio che è in te, coraggio di guardarti dentro  e vivere ,  allineandoti alla tua natura, cercando di dare più spazio a te stesso e alle cose che ami davvero, senza farti schiacciare dal senso del dovere.

Ippocrate, il grande medico dell'Antica Grecia e padre della nostra medicina aveva correlato l'ipocondria ad un malessere dell'anima, ad un senso di malinconia situato appunto nell'ipocondrio al di sotto delle costole, nella regione dove  risiede la forza vitale che nell'ipocondriaco rimane bloccata e inespressa e la paura della malattia diventa così bisogno di conferma che si cerca attraverso la diagnosi medica, conferma che in realtà può arrivare solamente da se stessi, rafforzando quell'autostima e quel grande coraggio che l'ipocondriaco nasconde dentro, come un leone imbavagliato che ha bisogno di ruggire perché è quello che è venuto a fare nel mondo. Ed ecco che la paura cessa quando ci si permette di vivere davvero come vorremmo, quando si abbandonano i condizionamenti esterni e il senso del dovere pressante e con esso il timore del giudizio severo del mondo che è prima ancora giudizio severo verso sé stessi e ci si permette di urlare la grande voglia di vivere che è nascosta dietro ogni paura. Molti personaggi famosi , geni e dittatori non a caso sono stati o sono degli ipocondriaci, da Charles Darwin a Marcel Proust, fino a Woody Allen. Dal genio del resto  ci si aspetta perfezione, e le persone geniali vivono la pressione esterna come un senso di costrizione che in realtà non gli appartiene come non appartiene a nessun essere umano, semplicemente perché siamo nati liberi e liberi dobbiamo ritornare, in quella libertà di espressione anche dalla paura e dalla propria fragilità che sono semplicemente parte della natura umana. 

Tra gli ipocondriaci famosi anche il grande regista Woody Allen.

L'ipocondria è tra i punti cardine delle sue produzioni, in particolare nella pellicola "Hannah e le sue sorelle", dove Mickey, ex-marito di Hannah, è tremendamente ipocondriaco, e convinto di avere un male incurabile.

Scrivi commento

Commenti: 0