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Ci sono cose che non è SEMPLICE conoscere. Hai mai pensato ai segreti nascosti in un arcobaleno?

testo by Sara Anticoli

cover image by Mauro Spataro

L'Arcobaleno è un fenomeno ottico e meteorologico che produce uno spettro di luce nel cielo quando la luce del sole attraversa le gocce d'acqua rimaste in sospensione dopo un temporale, o presso una cascata o una fontana. Visivamente è un arco multicolore, rosso sull'esterno e viola sulla parte interna, senza delimitazioni nette tra un colore e l'altro.Lo spettro viene comunemente descritto come una sequenza di bande colorate, la cui sequenza è rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto.In alcuni casi rari è possibile assistere a più arcobaleni, tipicamente due , di cui uno  appare bianco e più attenuato.in alcuni casi, un arcobaleno notturno può essere visto nelle notti caratterizzate da una forte luce lunare , ma visto che la percezione umana dei colori in condizioni di poca luminosità è scarsa, gli arcobaleni lunari sono percepiti come bianchi. Oltre all'ammirazione e allo stupore che crea osservare un arcobaleno, proviamo a vedere quali sono i significati nascosti di questo fenomeno secondo le antiche scritture, per cui è un aspetto bello e colorato della Creazione ma allo stesso tempo anche un richiamo alla tragedia.La mistica ebraica insegna a non fissare mai l'arcobaleno ma a fare invece una benedizione speciale quando lo vediamo apparire nel cielo.

 Secondo la Torà, o il Vecchio Testamento, dopo 1656 anni dalla Creazione del mondo, Dio a causa della decadenza morale della generazione, inondò il mondo e lo distrusse. Gli unici sopravvissuti al diluvio furono Noè, la sua famiglia, e gli animali che furono fatti salire sull'arca. Dopo un anno, quando furono in grado di lasciare l'arca, Noè costruì un altare e portò sacrifici a Dio. Come si può leggere dalle scritture bibliche, "Dio, annusò il buon odore dei sacrifici di Noè e disse a sé stesso "Non maledirò più la terra a causa  dell'uomo, perché l'inclinazione dell'uomo è malvagia fin dall'infanzia. "Non distruggerò mai più tutti gli esseri viventi, come ho appena fatto..."E Dio disse a Noè e ai suoi figli: "Terrò la mia alleanza con te e la tua discendenza e mai più un alluvione distruggerà tutta la vita, e non ci sarà un'altra alluvione che distruggerà la terra"...Questo è il segno che sono a fare, per testimoniare l'alleanza tra me e tutte le anime viventi, per sempre: "Ho messo il mio arcobaleno tra le nuvole, e sarà il segno dell'alleanza tra me e il mondo.  Quando invierò nuvole sulla terra, l'arcobaleno sarà visto tra le nuvole, e ricorderò l'alleanza tra me stesso e voi e tutte le anime viventi, e non ci sarà mai più un diluvio per distruggere tutta la vita. L'arcobaleno sarà tra le nuvole e io lo vedrò e ricorderò l'eterna alleanza tra me e tutte le anime viventi sulla terra." Dopo il Diluvio, il Creatore promise che, nonostante quanto l'uomo potesse peccare, non avrebbe mai più creato un'alluvione che avrebbe distrutto il mondo. Ha creato dunque l'arcobaleno come un segno, un promemoria di questa alleanza che ha fatto con il mondo.

Quindi, seguendo la tradizione biblica, quando un arcobaleno appare nel cielo, è considerato un segno che ci ricorda che abbiamo peccato, ma che Dio ha ricordato la sua alleanza. Pertanto, quando si vede un arcobaleno è opportuno ringraziare Dio per non avere mandato un altro diluvio e il ringraziamento a Dio viene fatto seguendo alcune speciali benedizioni.
Poiché l'arcobaleno è un segno che l'umanità sta peccando, una generazione che non vede mai un arcobaleno sarebbe su un livello particolarmente elevato di spiritualità e di condotta retta.Il Midrash, ossia uno dei metodi di interpretazione e commento dei testi ebraici, ci racconta di diverse generazioni in cui c'erano persone giuste tanto che nelle loro vite non si è visto un solo arcobaleno: la generazione del re Chizkiyahu, la generazione del rabbino Simon bar Yochai e del rabbino Yehoshua ben Levi.
Un arcobaleno è un fenomeno naturale come abbiamo visto con una sua semplice spiegazione scientifica.Ci si potrebbe domandare che cosa successe esattamente dopo il diluvio, cioè quando il Creatore annunciò che l'arcobaleno sarebbe stato un segno dell'alleanza che aveva stabilito con Noè e i suoi figli, e vediamo alcune semplici spiegazioni che sono state fornite nel tempo. Nachmanide afferma che l'arcobaleno esisteva molto prima del Diluvio, ma dopo il Diluvio il Creatore decise di farne un segno che l'umanità stava peccando. Il rabbino Avraham ibn Ezra e Abarbanel dicono che, con il Diluvio, ci furono cambiamenti fisici nel mondo che permisero all'arcobaleno di diventare visibile. Secondo Ibn Ezra, la luce del sole è diventata più forte. Secondo Abarbanel, l'atmosfera si assottiglia. Il Rebbe di Lubavitcher spiega alla luce degli insegnamenti Chassidici, che anche se il Diluvio portò distruzione al mondo, c'era anche un aspetto di esso che era una benedizione.Il diluvio avrebbe infatti purificato il mondo nel senso che avrebbe dato all'uomo la capacità di perfezionare il mondo fisico. Le nuvole, che si formano dalla nebbia che sale dal suolo, rappresenterebbero quindi questa trasformazione della materia in qualcosa di etereo. Dopo il Diluvio, le nuvole erano più sottili, così che gli arcobaleni si sono potuti formare, a simboleggiare la capacità dello sforzo umano di purificare il mondo materiale. Kli Yakar ha un'altra spiegazione: dice che l'arcobaleno era sempre visibile, ma nelle generazioni rette c'era meno peccato, e la popolazione era così sicura che non sarebbe accaduto nulla, pertanto non si preoccupavano di guardare l'arcobaleno e ritenere che fosse un simbolo di cattivo auspicio.Un arcobaleno non è visto solo come simbolo del peccato. Sempre secondo l'ebraismo, può anche significare infatti, un segno di rivelazione divina. Il profeta Ezechiele descrisse infatti una visione in cui aveva visto la presenza divina "come un arcobaleno tra le nuvole in un giorno di pioggia, con una corona attorno ad esso; così è apparsa la gloria di Dio, e l'ho visto e mi è caduto sulla faccia e ho sentito una voce che parlava ... "A causa di questa visione, c'era un saggio Talmudico che disse che quando una persona vede un arcobaleno, dovrebbe inchinarsi, prostrandosi davanti a Dio. Tuttavia, poiché l'arcobaleno rappresenta la bellezza della presenza divina e la gloria del Creatore, il Talmud ( uno dei testi sacri dell'ebraismo) insegna che non è corretto fissare un arcobaleno, ma è permesso guardarlo al fine di effettuare la speciale benedizione.
Infine, lo Zohar o "Libro dello Splendore", testo profetico ebraico, dice che prima che il Messia verrà apparirà un arcobaleno particolarmente luminoso e colorato.

Intanto, tra segreti, rivelazioni, e antica saggezza, proviamo a staccare per un momento gli occhi dai nostri cellulari e volgiamoli al cielo, in cerca di quel prezioso fascio di colori che in momenti particolari riusciremo a vedere!

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