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Parliamo di Anoressia.Oggi non coinvolge più solo le ragazzine. Il disturbo è diventato comune anche nelle donne oltre i 40 anni

L'anoressia nervosa è un disturbo alimentare grave e pericoloso per la vita. Le persone con anoressia nervosa sono ossessionate dall'aumento del peso e arrivano a fare estenuanti sessioni di esercizio fisico e dieta fino al punto di morire di fame.

Alcuni dei sintomi dell'anoressia nervosa sono particolarmente evidenti. Il peso cala drasticamente, e chi ne è affetto si rifiuta di mangiare e spesso si ritira in bagno dopo i pasti per vomitare. L'anoressia, la bulimia e il disordine da alimentazione incontrollata si rivelano anche in modi meno evidenti.

 

Come si può fare a capire se un amica o un familiare sono a rischio? Le persone con disturbi alimentari presentano una vasta gamma di sintomi e non sempre è facile riconoscerli. Ma è importante saperne di più in modo da potere intervenire precocemente se temiamo che una persona cara ne sia coinvolta. Chi è coinvolto da disturbi alimentari ha pensieri negativi e ossessivi sul proprio corpo, la persona coinvolta potrà parlare di sé in maniera negativa, la sentirete dire che è troppo grassa o che non riesce a controllarsi. Figure idealizzate come le attrici magrissime sono figure con le quali soprattutto le ragazze si confrontano e peggiora la già grave carenza di autostima e l'immagine distorta della propria figura corporea.

Le abitudini esagerate dell'allenamento fisico chiamate anche come "esercizio dell'anoressica", vanno di solito di pari passo e purtroppo sono in aumento. Ma quali sono i segnali per capire che l'esercizio fisico è diventato un ossessione? Quando ci si lascia prendere dal panico se si salta un giorno di allenamenti, o se ci si allena anche quando non ci si sente bene. Questi sono sicuramente dei campanelli di allarme.

 

Un'altro segnale da non trascurare è la paura di mangiare in pubblico. Sentirsi impacciati dall'idea di mangiare in pubblico è correlata a un problema di distorsione dell'immagine corporea. La persona che ne è coinvolta teme il giudizio degli altri. Inoltre per chi ha un disturbo alimentare l'azione del mangiare invece di essere fonte di piacere diventa  fonte di ansia e mangiare in pubblico fa aumentare l'ansia. Chi soffre per esempio da disturbo da alimentazione incontrollata, davanti agli altri mangia pochissimo mentre quando si ritrova solo/a si abbuffa. Chi si priva del cibo inoltre dopo un certo periodo di tempo comincia a sviluppare una peluria morbida e lanuginosa sulla superficie del corpo, molto evidente sulle braccia e questo è un segnale che potete osservare su qualcuno che soffre di anoressia. Questo accade perché il corpo si difende con i peli dalla perdita notevole di grasso corporeo, e non è altro che un adattamento fisico al peso troppo basso. E'  quindi un sintomo di inedia e un tentativo del corpo di mantenersi caldo.

 

Anche se le persone con anoressia rifiutano il cibo per loro stesse, sono spesso ansiose di vedere gli altri mangiare,  e amano preparare pasti elaborati per amici e parenti. Probabilmente è una forma di piacere perverso nel "mangiare attraverso gli altri". Un'altro segnale che potrete notare è inoltre la pelle particolarmente secca o macchiata, e questo è causa della disidratazione . Chi soffre di anoressia oltre a non nutrirsi ricorre infatti  spesso anche a purghe o lassativi che disidratano l'organismo.

 

La pelle secca, la secchezza delle fauci, le guance e gli occhi infossati sono tutti campanelli di allarme e si accompagnano a gravi squilibri elettrolitici. Un segnale che invece si trova nelle persone bulimiche, è la comparsa di calli sulle nocche delle mani, conosciuta come "il segno di Russell" dal nome dello psichiatra che l'ha descritta per la prima volta. Queste lesioni sono causate dallo sfregamento dei denti contro il dorso della mano mentre queste persone si inducono il vomito.

Chi soffre di anoressia sente spesso freddo e questo è il risultato di malnutrizione e scarsa massa grassa; è questo un sintomo associato anche alla bulimia o al disturbo da alimentazione incontrollata. Chi ha un disturbo alimentare si copre oltremodo e si lamenta di sentire freddo anche con una temperatura mite.

Il grasso corporeo immagazzina energia e aiuta il corpo a sopportare il freddo. Le persone con troppo poco grasso corporeo possono quindi avere difficoltà a mantenere un' adeguata temperatura corporea, e in alcuni casi possono persino sviluppare ipotermia.

Il gonfiore lungo la mascella è principalmente associato alla bulimia, ma può verificarsi con qualsiasi disturbo alimentare.

Le guance gonfie sono il risultato di ghiandole salivari gonfie (ghiandole parotidi). Il gonfiore può manifestarsi in qualsiasi fase della malattia e dipende dalla persona e da quanto spesso vomita o si "purga" attraverso l'uso dei lassativi.

Un'altro segnale da non sottovalutare è l'estrema fissazione che le persone affette da disturbi alimentari, sviluppano per il cibo che deve essere ritenuto "sicuro" o "sano". Questa fissazione che appartiene anche a soggetti non anoressici è stata chiamata con il nome di ortoressia.

L'ortoressia può essere anche la fase iniziale di un disturbo di anoressia nervosa.

Sebbene le persone con ortoressia tendano a concentrarsi sulla qualità del cibo e le persone con anoressia tendano invece a concentrarsi sulla quantità, le due condizioni a volte si sovrappongono.

Comportamenti compulsivi simili a quelli osservati nel disturbo ossessivo-compulsivo (OCD) possono anche comparire nei disturbi alimentari. Questi cosiddetti rituali possono espletarsi per esempio con l'ossessione di tagliare il cibo in piccoli bocconi o di disporlo  in determinati schemi. Sono principalmente associati all'anoressia (che spesso si presenta accanto al disturbo ossessivo-compulsivo), ma a volte sono anche un segnale precoce di disturbo da alimentazione incontrollata.

I rituali sono "sia una tattica per non mangiare che una parte dell'ossessione associata all'anoressia nervosa". Quando iniziano i disordini alimentari infatti, chi ne è colpito cercherà di far sembrare che sta mangiando tagliando le cose e spostando il cibo sul piatto in modo da non attirare l'attenzione su quanto poco in realtà sta mangiando.

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