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E' sempre difficile sapere chi dice la verità!

Chi dice la verità?

di Patrizia Colbertaldo

Chi dice la verità sui vaccini?

Ogni tanto tornano fuori le polemiche sui vaccini. Vaccini si o vaccini no. E' giusto farli? Non farli?

Difficile come sempre dire chi dice la verità; Dire che " alcuni vaccini sono fondamentali, troppi rischiano di far male e nessun bambino può essere escluso dalla scuola e dall'asilo", come di recente accaduto, fa facilmente scattare numerose polemiche. Difficile come sempre dire chi dice la verità, ma proviamo  a fare una cosa SEMPLICE: Facciamoci delle domande e cerchiamo di analizzare i fatti, lasciando che ognuno si faccia un idea propria.

Intanto, ci risulta difficile parlare di "scienza" in termini assoluti, perchè cos'è la scienza? Dall'etimologia del termine la scienza è conoscenza, e la scienza medica è in continua evoluzione; quello che era vero ieri, non è più vero oggi. Una volta gli Omega-3 venivano considerati dannosi e la scienza medica, l'informazione medica aveva portato medici e nutrizionisti ad escludere i pesci "grassi" dalla dieta di chi soffriva di malattie cardiovascolari. Banditi salmone, sgombro, sardine e altro, mentre da anni grazie agli studi poi effettuati appunto dalla scienza, si è affermato il contrario e oggi si sa che i grassi contenuti nei "pesci grassi", non solo non sono dannosi, ma sono bensì protettivi perché gli Omega-3 svolgono una funzione antinfiammatoria e sono considerati "spazzini delle arterie", pertanto consigliati da nutrizionisti e cardiologi soprattutto per chi è a rischio o presenta malattie cardiovascolari. Un'altro esempio ci viene dal caffè; il caffè sconsigliatissimo da sempre a chi soffre di cuore oggi secondo le ultime ricerche della "scienza medica" sembrerebbe protettivo per la salute del cuore. Altri studi provenienti dagli USA ci dicono che anche la pressione sanguigna leggermente più alta sembrerebbe, da studi fatti sulla popolazione, addirittura un fattore protettivo nella popolazione di età avanzata, e non un rischio maggiore. Quindi se è vero che la parola va sempre lasciata ai tecnici e agli esperti, è anche vero che i tecnici così come la scienza medica non offrono verità inconfutabili pertanto anche sulla questione vaccini ognuno ha da dire la sua e le persone si trovano davanti a verità opposte spesso non sapendo che cosa fare. Credo che sia giusto che i cittadini siano informati, e non mi interessa prendere parti a dibattiti che lasciano il tempo che trovano, ma la logica mi porta a dire che la scelta migliore è sempre quella di cercare di non essere fondamentalisti assertori del NO o del Si, ma di cercare di ragionare. E nel ragionare le domande che si possono affacciare possono essere diverse: Ad esempio, perché anche quando erano obbligatori solo 4 vaccini nelle ASL quando si andava a vaccinare i figli si scopriva che poi ne venivano somministrati comunque di più? E alla domanda fatta anche personalmente quando sono andata a vaccinare mia figlia mi sono sentita rispondere dall'infermiera deputata alla vaccinazione che " Beh le case farmaceutiche ci danno la disponibilità del farmaco solo in questa modalità", ossia anche se apparentemente ne avrei dovuti somministrare 4 per essere in regola con la legge, a mia insaputa a mia figlia ne sarebbero stati somministrati sette. E perché? Pensare che l'industria farmaceutica faccia il bene del cittadino sarebbe un "non pensare", perché è ovvio che come tutte le industrie, si regge sui fatturati. E se un fornaio che vende pane chiuderebbe se nessuno mangiasse più il pane, così è per l'industria farmaceutica. Il malato è un cliente importante, e se muore non è più cliente, ma non lo è più nemmeno se guarisce. Non amo i fondamentalismi, sono contraria all'omeopatia spinta dove si lasciano morire bambini di infezioni che potrebbero essere curate con un antibiotico ma sono anche contraria all'utilizzo indiscriminato dei farmaci. Sono da sempre propensa alla libertà di pensiero ed espressione, cosa che è sempre più difficile fare in una società  dove da sempre le notizie sono veicolate da interessi a volte lontani anche dalla più fervida delle immaginazioni e che spesso non conosciamo, ma sono favorevole alla libertà e all'educazione, al farsi delle domande, tecnici e non, perché la scienza è dimostrato che non ha MAI verità assolute. Da sempre è così, ma chi la pensa diversamente continua ad essere messo al rogo. E se oggi non è più il rogo dei tempi dell'Inquisizione (chi vive a Roma lo può ricordare quando passa dalla bellissima Campo dè Fiori guardando la statua di Giordano Bruno) vi è comunque un rogo mediatico. Chi esprime un'opinione a volte anche legittima, si espone alla possibilità di essere bruciato in un rogo mediatico. Mi voglio sforzare di credere che ognuno esprima opinioni in "buona fede", e sempre nella speranza di costruire un futuro e un mondo migliore di quello nel quale stiamo vivendo. Allo stesso tempo vorrei che si lasciasse anche ai cittadini  la possibilità almeno di interrogarsi e di informarsi su cosa è meglio per la loro salute. Se è vero che alcuni vaccini avrebbero debellato malattie terribili e temibili è anche vero che non mentono neanche i medici che dicono che i vaccini possono essere pericolosi. Ci sono migliaia di casi di autismo post-vaccino documentate negli USA e anche in Italia, pertanto è normale che un genitore si ponga delle domande. Come la domanda che mi sono posta io quando mi sono sentita rispondere che la casa farmaceutica dava la disponibilità del farmaco multivaccini dove ne erano inclusi altri oltre ai 4 obbligatori e che se volevo fare solo i 4 avrei dovuto procurarmi i farmaci da sola (dove e perché però non mi fu detto). Mi venne dunque da pensare " lo Stato e l'industria farmaceutica si stanno preoccupando  della salute di mia figlia "regalandomi" anche i vaccini non obbligatori e non lasciandomi scelta o stanno pensando ai loro fatturati? Perché tutto può essere analizzato da visioni opposte. Da una parte l'industria farmaceutica e lo stato protettore della salute del cittadino che mi regala dei vaccini non obbligatori facendomi sentire maggiormente tutelata nella politica del " 7 al prezzo di 4" e penso "Wow, oggi sono stata fortunata " oppure posso chiedermi, "stanno veramente pensando alla mia salute"? Entrambe le domande sono lecite e sta al cittadino trovare le risposte e agli addetti ai lavori fornirle. Un'altra domanda che mi sono posta come "essere pensante"mi ricordo che per quanto riguarda la vaccinazione contro l'epatite B mi lasciava non pochi sospetti il fatto che fosse stata introdotta come obbligatoria quando il "discusso" Ministro della Salute De Lorenzo era in carica, e ancora un altra domanda che mi faccio ancora adesso è che se l'epatite B si contagia attraverso il sangue e i fluidi corporei, come saliva, sperma e secreto vaginale, condividendo ad esempio siringhe, spazzolini e rasoi infetti,  quante sono le probabilità che a 3 mesi di vita si sia così esposti al rischio di contrarla? Ancora, come cittadini, ci è data sempre la possibilità di leggere i cosiddetti "bugiardini" a volte anche "pinocchietti" o comunque "foglietti illustrativi" dei farmaci che ci inoculano per la tutela della salute nostra e dei nostri figli, in maniera quanto meno da conoscere pro e cons di quanto stiamo facendo, ma quelle dei vaccini non le leggiamo, quanto meno non personalmente o prima di farli, quindi non possiamo escludere con certezza e per sempre se l'autismo può essere un effetto collaterale dei vaccini oppure no.Quello che dovremmo chiedere e ottenere, sarebbe maggiore informazione e coinvolgimento nelle scelte che riguardano la nostra salute e quella dei nostri figli, cui non è data possibilità di scelta, e più tolleranza per chi esprime il proprio parere perchè da pareri discordanti, invece di fare nascere una zuffa come quelle cui spesso assistiamo sempre più vergognosamente sui nostri canali televisivi, tra personaggi che dovrebbero rappresentare il nostro paese e che si prendono a parolacce, o si parlano uno sull'altro venendo meno anche al bon ton di una civile possibilità di un confronto basato su tolleranza e consapevolezza che per quanto elevata possa essere la nostra conoscenza, non siamo mai dispensatori di verità assolute proprio perchè esseri umani. E dovremmo smetterla di mettere al rogo chiunque si esprima, solo perchè non la pensa come noi, ma essere a favore sempre e comunque di un'informazione più possibile vera e trasparente e non quella che fa comodo o non comodo dire o sentire, perchè solo così potremmo come cittadini e come esseri umani, diventare più liberi, e continuare a pensare o cominciare a farlo, ognuno con la propria testa.Come direttore editoriale di un magazine che porta il nome SEMPLICE.mi auguro davvero che nel tempo la nostra vita possa diventare più semplice, nelle cose pratiche di tutti i giorni,  così come nelle relazioni tra esseri umani,ma anche nell'informazione, e nella comunicazione tra istituzioni e cittadini.Perchè vedo la vita in modo semplice e l'essere umano incredibilmente capace di complicarsela, ma, e cito le parole di Leonardo Da Vinci, "La semplicita è la massima espressione della raffinatezza". E il mondo, e la nostra terra hanno bisogno di raffinatezza, che è anche sinonimo di sobria eleganza, ma anche di gentilezza e di ripulitura dall'arroganza.Perchè si dia sempre più importanza all'essere rispetto che all'apparire, perchè, alla fine, è solo nell'essere che è probabilmente racchiusa la più alta forma di Verità. 


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